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Bra sprecherà meno acqua, la siccità porta Municipio a ridurre e rivedere irrigazioni

«Taglio» a frequenza delle innaffiature nei giardini, poi ricorso a controlli elettronici

Non tutto il male vien per nuocere: la saggezza popolare si attaglia a un provvedimento pubblicizzato sul finire della settimana scorsa dal Comune di Bra che punta a combattere i suoi sprechi idrici, almeno quelli più evidenti in giardini e aiuole. Qui saranno ridotte la frequenza delle innaffiature riorganizzandole a giorni alterni. «Una scelta che pur salvaguardando la sopravvivenza di tappeti erbosi, siepi e cespugli, punta a risparmiare risorse» – scrivono dal Municipio. Non si tratta sempre di potabile. «In molti casi l’irrigazione del verde pesca da pozzi autonomi» – spiega ancora il comunicato che subito aggiunge: «E’ altrettanto vero che qualunque sia la fonte utilizzata, l’acqua è molto preziosa e da salvaguardare». Questo programma di risparmio braidese segue gli appelli lanciati già da mesi dall’Autorità d’Ambito Cuneese per i Servizi Idrici in costanza del male di cui abbiamo scritto all’inizio dell’articolo: l’eccezionale siccità a cavallo tra inverno e inizio primavera, poco risolta dalle precipitazioni susseguitesi poi tra aprile, maggio e i primi di giugno. L’Amministrazione annuncia anche una revisione di tutti gli impianti d’irrigazione pubblici. Una «verifica dettagliata del­le strutture e, in prospettiva, il loro ammodernamento con l’impiego di centraline elettroniche» – concludono dal Municipio. Obiettivo: un controllo da remoto sulle avarie e magari anche sulla programmazione, per stoppare i pompaggi se, per esempio, poco prima il giardino è già stato bagnato da un temporale.

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