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Bra smorza i lampioni stradali nelle ore centrali della notte

Arrivano regolatori «virtuali» per il risparmio energetico

BRA – E’ sull’illuminazione viaria il prossimo passo del percorso di austerity avviato dal Comune di Bra in risposta al caro-bollette. La città non resterà al buio di notte ma sarà un po’ meno illuminata ricorrendo ad apparati che consentono una più attenta gestione. Si chiamano orologi astronomici e Palazzo Civico ne già ordinati 80. Andranno a “coprire” l’alimentazione del­le strisce maggiormente estese di punti luce, aggiungendosi ai già presenti sensori crepuscolari (che danno corrente ai lampioni solo a determinate condizioni di scarsità di luce). L’obiettivo è risparmiare ben oltre la soglia utile a rientrare presto di un investimento di 3.670,74 euro, siccome con questi orologi l’accensione potrà essere ulteriormente ritardata e lo spegnimento anticipato. Questo parallelamente al prosieguo della campagna di sostituzioni, via i terminali più datati ed energivori a favore di dispositivi Led, alta efficienza e bassi consumi, avviata già da anni sotto la Zizzola. I prossimi lampioni in arrivo saranno dotati della tecnologia cosiddetta “mezzanotte virtuale”. In via Gabotto Ventotto di questi apparecchi saranno sperimentati in via Gabotto, periferia del quartiere Oltreferrovia. Solo di fornitura il Municipio spenderà 6.967,96 euro che dovrebbe recuperare a stretto giro, grazie al calo intelligente del flusso luminoso e quindi del consumo elettrico nelle ore centrali delle tenebre. Si taglieranno eccessi quando il traffico è quasi assente, restando tut­­tavia al riparo da contestazioni in caso di incidente o altri guai. Il lampione della “mezzanotte virtuale”, infatti, è in grado di farsi fioco restando però sempre nei limiti minimi di sicurezza previsti dal Codice della strada.

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