Bra va in cerca di finanziamenti per onorare il centenario dalla nascita di Giovanni Arpino nel 2027. L’Amministrazione civica s’è affidata alla Fondazione Piero Fraire: questo ente del terzo settore, intitolato alla memoria dell’ex sindaco e presidente della Cassa di risparmio, è stato incaricato di rispondere a bandi regionali, ministeriali e locali che dovrebbero coprire almeno parte delle spese. Lo si legge nella delibera della Giunta del sindaco Gianni Fogliato che già aveva incaricato la Fondazione Fraire, ospite del Municipio a Palazzo Mathis, di coordinare il comitato tecnico scientifico per gli allestimenti espositivi e d’archivio previsti di fianco, a Palazzo Garrone.
Qui sorgerà un Centro studi con il patrimonio di scritti, pezzi d’arte e biblioteca di circa 10mila volumi donato nel 2024 dall’unico figlio, Tommaso Arpino, alla Fondazione Crc. Proprio il rappresentante braidese in Crc, Arturo Faggio, è stato aggiunto al comitato composto da funzionari civici, della Soprintendenza e integrato da figure definite «di rilievo nella valorizzazione» del premio Strega 1964, nato a Pola, Istria, nel 1927 e morto a Torino nel 1987. Arpino era legatissimo a Bra, piccola patria per parte di madre in cui ha vissuto e che ha ispirato diversi suoi scritti. Gli stessi che saranno protagonisti d’iniziative fruibili dal pubblico con la consulenza anche di due professori dell’Università di Torino, Mariarosa Masoero e Walter Boggione, e del giornalista Bruno Quaranta, allievo di Arpino tra i curatori della sua opera omnia edita da Rusconi.










