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BRA – Se oltre ai maleducati della movida ci si mettono anche i baristi…

So che la mia non è la prima e immagino non sarà l’ultima presa di posizione critica sugli Aperitivi in consolle del venerdì, e più in generale sulla movida che impazza ormai anche in altre sere-notti nel centro di Bra. Chiarisco subito che non ce l’ho con la manifestazione – e con il fenomeno – in sé, pur auspicando qualche controllo in più su ciò che accade soprattutto nelle ore successive alla chiusura dei locali, oltre naturalmente a un minimo di educazione e di rispetto per il prossimo da parte dei fruitori. Segnalo invece un episodio specifico: nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 scorsi, intorno alle 3,30, titolari e/o collaboratori di un bar del centro hanno pensato bene di mettersi a spostare tavolini e sedie del dehors, presumibilmente al fine di averlo pronto per l’indomani, facendo un rumore “di ferraglia” che avrà svegliato buona parte del vicinato e impedito a molti di riaddormentarsi.

Finora agli ipercritici ho sempre obiettato, nel tentativo di gettare acqua sul fuoco, che la colpa degli schiamazzi e dei comportamenti incivili degli sbronzi più scalmanati non è dei baristi, che per quanto ne so rispettano le regole (orari, modalità di servizio delle bevande) e si attivano prima per favorire una raccolta corretta dei rifiuti, poi per ripulire gli spazi esterni dal grosso della “rumenta”. Ma, pur continuando a ritenerlo una sgradevole eccezione, questo episodio mi costringe a rivedere i miei giudizi, e i miei inviti alla tolleranza reciproca.

Lettera firmata,

Bra

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