Bra, Scuola in via Trento Trieste: «Sarà battaglia»

BRA – Non 9 ma 5 milioni di euro dovrebbe costare la nuova scuo­la Media all’ex scalo merci Fs di via Trento e Trieste a Bra. Il conto lo ha fatto il sindaco Gianni Fogliato (Pd) ribattendo a Davide Tripodi (“Bra Domani”) nell’ultimo Consiglio comunale: «L’impegno finanziario con Inail ammonta per il nostro Co­mune a 250mi­la euro per 20 anni». Ma non è una questione di costi, almeno non soltanto.

Tutta l’opposizione di centrodestra presente alla riunione è tornata a scagliarsi soprattutto contro la dislocazione decisa per il progettando plesso sostitutivo dell’attuale “Piumati”. L’ex candidato a sindaco Annalisa Genta (gruppo “Coraggio, si cambia”) nel dibattito sul Documento unico di pro­gram­­mazione ha ribadito che contro questa «scelta dell’Amministrazione daremo bat­ta­glia». Probabilmente – e a meno di un’apertura a ripensamenti da parte della maggioranza – con una petizione popolare, iniziativa già annunciata e poi non condotta in campagna elettorale. In aula l’ex sindaco Bruna Sibille (Pd), da cui Fogliato ha ereditato il progetto della nuova Media, lo ha difeso appassionatamente.

«Siamo consapevoli del pesante traffico che grava su via Trento, ma nessun accesso al nuovo plesso avverrà da questa direttrice» – ha assicurato Sibille. «L’accesso si avrà da una nuova rotatoria che andrà anche a mettere in sicurezza l’attuale situazione non priva di pericoli presso la Croce Rossa in piazza Giolitti».«Mi dispiace contraddire l’ex sindaco, ma per entrare e uscire da questa rotatoria le auto non avranno alternative a passare comunque da via Trento e Trieste!» – ha ribattuto Marco Ellena (Lega).

Sibille ha anche ripetuto che il sedime dell’ex scalo merci verrebbe ceduto «a prezzo molto conveniente dalle Fs» e oltre alla scuola offrirebbe spazio per insediamenti accessori, verde e almeno 150 posti auto «moltiplicabili se si installasse una struttura multipiano». Ma anche su questo Ellena ha espresso riserve: «Se il prezzo è buono fate bene a comprare, ma fate di quel terreno, senza consumo di suolo, un bel giardino; il parcheggio appesantirebbe ancora di traffico» l’ex circonvallazione al centro, in un tratto dove le code inquinanti di veicoli nelle “ore di punta” sono quotidiane.

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