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Bra: Palazzo Garrone chiede 2 milioni per rigenerarsi a un futuro incognito

L’ex sede del Tribunale candidata a maxibando per ristrutturazione La Giunta: cerchiamo di vincerlo, poi si vedrà

BRA – Intanto si spera di ottenerli i 2 milioni di euro chiesti al bando Rigenerazione Urbana, perché Palazzo Garrone altrimenti sarebbe insostenibile per il Comune. Lo stesso che di quell’immobile centralissimo non sa bene che farne. Lo ha ammesso in Consiglio comunale l’assessore all’Urbanistica Anna Brizio (Pd) rispondendo a un’interrogazione presentata da Lega e Liste civiche alleate. Una risposta che a nome degli interroganti Davide Tripodi (Bra domani) ha poi giudicato «troppo generica». Brizio ha spiegato che il futuro di uno dei più importanti cespiti pubblici braidesi sarà «va­lutato anche a seconda del­­l’esito del bando» a cui l’Am­­ministrazione del sindaco Gianni Fogliato lo ha iscritto al Ministero degli Interni. Servono ingenti risorse per «conservarlo»: ripassare il tetto, mettere a norma gli impianti, riqualificare le sale, cambiare l’ascensore eccetera.

Se arriveranno i soldi si faranno i lavori. «Prematuro» ora – ha concluso Brizio – spingersi oltre. «Attendiamo l’esito del bando con l’obiettivo di tutelare il patrimonio, poi si valuterà la miglior destinazione a servizi: sociali, educativi, didattici, di valorizzazione di attività culturali del territorio». Se ne discuterà nelle competenti commissioni e probabilmente servirà una modifica al Piano regolatore. Per correggere quella del 2016 quando il centrosinistra per liberarsi dei costi di manutenzione destinò Palazzo Garrone a hotel. Si parlò di investitori interessati ma la variante che divise la stessa maggioranza mettendo d’accordo la minoranza (allora imperniata su Forza Italia), è rimasta lettera morta. L’ex Pretura e poi sezione del Tribunale di Alba soppresso nel 2013 aspetta. Neppure è mai stato tentato un concorso per i privati e nel frattempo l’orien­tamento dei governanti è cambiato, ora mira a un riutilizzo pubblico come quello degli stabili attigui: Mathis e municipio, la cornice di piazza Caduti per la libertà.

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