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Bra paga il trasloco del Tribunale inadempiente

BRA- Quasi 10 anni d’attesa e niente, il Tribunale è inadempiente. Quel che sarebbe toccato a lui sviene scaricato sui contribuenti braidesi. Tramite il Comune che nell’ultimo Consiglio ha stanziato 10mila euro per rimuovere da Palazzo Garrone migliaia di faldoni. «Molti talmente degradati che non so cosa potranno ancora trovarci dentro», li ha descritti Sergio Panero, presidente della commissione Urbanistica reduce da un sopralluogo all’ex sede distaccata sotto la Zizzola del Palazzo di Giustizia. Soppressa nel 2013 insieme alla centrale albese, arredi e computer dei locali di proprietà del Municipio, nel suo immobile forse di maggior prestigio, un po’ per volta furono portati via. Non l’archivio.

Atti ridotti a cartacce
Quintali di carte lasciate a marcire nel seminterrato. Tre Amministrazioni civiche succedutesi hanno continuato a sollecitare Asti, dove Alba è stata accorpata. Il Ministero è rimasto indifferente. «Se aspettiamo loro, lo sgombero non l’avremo mai» – ha concluso Panero ricordando la scadenza che ha costretto la Giunta a sopperire: l’appalto da bandire entro i termini Pnrr per «rifunzionalizzare» l’ex Pretura.
Pagano i braidesi, dunque. Sperando che i 2 milioni di contributi Ue concessi dallo Stato bastino poi per restauri,  risanamenti con rimozione di amianto dai solai, messa in sicurezza e aggiornamenti d’impianti, ascensore e ritinteggiatura finale. Tutto quanto servirà ad adibire a “polo culturale” Palazzo Garrone, tramontata l’idea per cui, perso il Tribunale, fu cambiata la sua destinazione a Piano regolatore. Volevano farne un hotel di charme ma come per i faldoni, il Comune non ebbe risposta alcuna dagli imprenditori che sperava d’interessare.
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