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BRA –  L’estate dei concerti alla Zizzola: un tormento per gli anziani ammalati

Gentile direttore,

sono il figlio di una anziana signora, ultraottantenne malata neurologica grave, che io e mio fratello accudiamo nella sua casa situata nella prima periferia di Bra. Da qualche settimana, ormai, è ricominciata la stagione più difficile per noi che assistiamo la mamma nelle ore notturne, ringraziando di poterci ancora permettere di giorno le premure di una meticolosa badante.Stagione più difficile perché, come tutti gli anni, quasi ogni fine settimana si svolgono concerti rock sulla collina della Zizzola, e da qui, inevitabilmente, il rimbombare del suono si diffonde nell’abitato sottostante. Per via delle temperature elevate, anche di notte le finestre restano aperte e nella camera da letto di mamma diventa impossibile dormire. Lo stesso accade all’ospedale “S. Spirito”, dove la nostra congiunta è stata di recente ricoverata.

Il protrarsi della musica fin oltre la mezzanotte, a volumi per i quali il Comune consente ai suonatori una deroga ai limiti del regolamento acustico, stravolge completamente il già fragile equilibrio sonno-veglia dei pazienti anziani, causando sofferenze a loro e ulteriori difficoltà alle persone che le assistono trovandosi a passare quasi tutta la notte in bianco.

Sottolineo che mi fa piacere che i giovani si divertano con la musica. Le autorità preposte, però, dovrebbero concedere loro spazi compatibili con il rispetto della quiete pubblica che a Bra, invece, viene costantemente calpestato.

Lettera firmata

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