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Bra: Lega e alleati sul «silenzio assordante» al bilancio 2021

Nell’ultimo Consiglio comunale del 26 aprile il tema su cui si sarebbe dovuto incentrare maggiormente il confronto tra maggioranze e minoranze è stato il rendiconto di bilancio 2021, come di consueto per gli esercizi precedenti. Il condizionale è d’obbligo. Infatti Lega e liste civiche di minoranza sono rimaste in attesa di maggiori informazioni, dopo una prima sommaria analisi del Sindaco, il quale ha promesso l’intervento successivo di suoi collaboratori di maggioranza in Giunta e Consiglio per quanto riguarda alcuni temi, come l’elenco delle opere pubbliche. Intervento mai avvenuto, ma prontamente rimpiazzato da un post su Facebook dell’assessore ai Lavori Pubblici dopo il Consiglio comunale: perché dunque non illustrarlo nella sede appropriata?!

Infatti dalle forze di maggioranza un silenzio assordante, un segnale forte di mancata presa di posizione nei confronti delle attività fatte (o non fatte) della Giunta nello scorso anno. 

I consiglieri della Lega e delle liste civiche di minoranza ravvisano che non è mai successo nulla di simile: la maggioranza si aspettava un nostro intervento per potere trovare spunti di attacco, come succede tutte le volte. Dunque è stata nostra intenzione sentire invece quali approfondimenti avrebbero fatto i colleghi di centro sinistra su un bilancio così delicato. Ma c’è stato il vuoto assoluto. Ci aspettavamo quantomeno l’elenco delle opere relative ai lavori pubblici, promesso pochi minuti prima dal primo cittadino, anche per valorizzare l’immenso lavoro di progettazione e redazione di bilancio degli uffici comunali, nonché per dare maggiori informazioni ai cittadini. Di certo gli argomenti su cui discutere sarebbero stati molti a partire dal rinvio di tanti interventi orgogliosamente inseriti dalla Giunta Fogliato nel documento triennale delle opere pubbliche: sono stati impegnati circa 2 milioni nel 2021, corrispondenti appena a 1/3 dei progetti inseriti nel  triennale e su molti altri ci sono forti incertezze sulle destinazioni d’uso, come per Palazzo Garrone e l’ex mattatoio. Nulla in più si sa circa l’acquisto dell’ex-scalo ferroviario o sui lavori per rendere fruibile il Movicentro.

Ci siamo limitati ad analizzare un bilancio consuntivo che non ha inciso in alcun modo sulla crescita del nostro territorio, limitandosi a gestire la normale amministrazione, con poco focus sui giovani e su altre fasce della popolazione. Basta leggere gli ultimi dati per avere chiari alcuni problemi, ad esempio a Bra il 60% dei ragazzi lascia lo sport tra le Elementari e le Medie, come evidenzia l’Osservatorio sullo Sport. In generale gli investimenti e le opere pubbliche sono stati pressoché fermi, timidi, in attesa di slancio e forza da parte di questa Amministrazione, e il grado di realizzazione molto basso delle stesse opere (delle spese in conto capitale) ne è la prova provata.

Noi crediamo che il 2021 sia stato un anno travagliato per molte famiglie, per le piccole e medie imprese, i commercianti, gli artigiani e a nostro avviso essi potevano essere maggiormente aiutati nell’alleviare la pressione tributaria comunale (Imu, Irpef, Tari) così come chiedemmo già in sede di discussione del previsionale 2021. Questa sarebbe stata un’ottima mossa per fare capire la vicinanza concreta della pubblica amministrazione verso chi ha perso molto, se non tutto, e non solo economicamente parlando. 

Siamo contrari nel merito e nel metodo con cui la macchina amministrativa è stata condotta nel 2021.

 

Marco Ellena, Giuliana Mossino,

Luca Cravero, Davide Tripodi

e Sergio Panero

consiglieri comunali di Bra

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