BRA – L’assessore attacca “il Corriere” per le sue informazioni sulla raccolta rifiuti

Buongiorno.

In replica a quanto riportato nell’articolo uscito la scorsa settimana su queste pagine relativo alla riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti a Bra, mi preme precisare e rettificare alcuni passaggi che riportano informazioni inesatte e interpretazioni fuorvianti.

– Viene citata una presunta dichiarazione in cui attribuirei la scelta del sacco conforme al Coabser: diversamente da come riportato, ritengo di aver esposto chiaramente il ruolo e le funzioni di ogni parte in causa senza alcuno scarico di responsabilità. Il Consorzio Coabser infatti, gestisce e governa il servizio di igiene urbana e rifiuti per 55 enti locali ed ha proposto il metodo del sacco conforme per tutti i suoi comuni: questo metodo è stato adottato dal Comune di Bra e da altri 36 comuni consorziati, in Consiglio comunale. Inoltre, sempre nell’ambito delle sue competenze, il consorzio ha gestito gara di appalto e tutte le procedure successive finalizzate al nuovo appalto, recependo gli indirizzi del Comune di Bra circa servizi ed esigenze specifiche sul territorio.

– Affermare che il nuovo sistema del sacco conforme “punta tutto sulla quantità e chiude un occhio sulla qualità di quanto va in discarica” è un’interpretazione del tutto fuorviante, smentita peraltro nello stesso articolo dalla dichiarata “volontà di raggiungere l’obiettivo di legge volto alla riduzione della produzione procapite di indifferenziato”. L’equazione è semplice: se diminuisce l’indifferenziato, aumenta la percentuale differenziata. Inoltre, la qualità di quanto conferito in DISCARICA (indifferenziato) non è oggetto di misurazione qualitativa, mentre semmai lo è quanto è conferito all’ECOCENTRO o nelle raccolte differenziate.

– Rispetto ai controlli: questi sono previsti da regolamento, sia sugli abbandoni che sul corretto conferimento. Dire che la priorità è controllare i sacchi non conformi o abbandonati non significa sostenere che non esisteranno mai controlli sugli altri ma significa invece che l’obiettivo dell’amministrazione è avere un atteggiamento intransigente con coloro che non stanno alle regole e non con coloro che accolgono questo cambiamento con senso civico e di responsabilità ambientale.

– Ultimo, ma non meno importante: mi spiace che non sia stato colto l’intento chiaro, ribadito più volte durante la serata, di diminuire la Tari di circa il 5% già dal 2019. Impresa durissima, ma allo stesso tempo impegno che siamo certi di voler assumere, come si vedrà nel previsionale e nella riduzione dei costi e del piano finanziario, già dal primo anno di appalto.

Colgo l’occasione per ringraziare i quartieri per il supporto nella diffusione capillare dell’informativa ed i numerosissimi cittadini intervenuti a tutte le serate con una straordinaria partecipazione, contributi mirati e costruttivi: un esempio tangibile di cittadinanza attiva. Apprezzo molto il grande interesse dimostrato, tutti gli interventi e le sollecitazioni che riceviamo. Apprezzo le segnalazioni, le critiche costruttive e ben esposte perché ci aiutano a lavorare meglio ed a rispondere alle esigenze dei nostri cittadini. Non apprezzo invece quando il commento è vizioso, la citazione è parziale o l’interpretazione è fuorviante perché sono cose che non fanno bene né alla qualità dell’informazione né alla nostra comunità.

Ricordo che per qualsiasi dubbio sul servizio rifiuti è possibile contattare l’Ecosportello (piazza Caduti per la Libertà n. 16 – cortile di Palazzo Garrone), tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, oltre ai pomeriggi del martedì (13.30 – 17) e del giovedì (15 – 18.30). Grazie.

Sara Cravero

Assessore all’Ambiente – Comune di Bra

Io non ho scritto di «scarico di responsabilità» ma soltanto riportato esattamente quanto detto dall’assessore in chiesa a Bescurone: «Il sistema non è stato scelto dal Comune di Bra ma proposto dal Coabser».

Non si capisce il senso della frase «La qualità di quanto conferito in DISCARICA (indifferenziato) non è oggetto di misurazione qualitativa». Che significa la qualità non è oggetto di misurazione qualitativa? Comunque, il punto anche qui è che io non ho scritto questo ma riportato quanto scandito al microfono dall’assessore: su «il che cosa» si metterà dentro i sacchi conformi non ci saranno «molti controlli».Non «mai controlli» che è assurdo.Attribuirmi cose mai scritte (anche la frase «volontà di raggiungere l’obiettivo…» non c’è nel mio articolo) per costruire tesi che mi accusano, non è corretto.

Quanto alle equazioni semplici: se non si controllano puntualmente tutti i sacchi conformi, realizzati proprio a questo scopo, il rischio che in discarica finiscano anche materiali riciclabili è evidente.

Ho riferito in un paragrafo dell’articolo intitolato «E la tassa calerà?» l’impegno dichiarato dall’assessore in Bescurone come «obiettivo a riconoscere incentivi» a chi dovesse arrivare a fine anno senza aver consumato tutta la dotazione di sacchi. Ricordo che nella primavera 2019 si vota e che sarà in ogni caso un’altra Amministrazione a stabilire l’eventuale percentuale di sconto. Fare promesse fiscali a scadenza sui propri eredi è qualcosa che la correttezza istituzionale dovrebbe sconsigliare.

Della corrispondenza tra quanto è stato dichiarato in Bescurone e quanto ho registrato e scritto sono testimoni le circa 200 persone presenti che in massa hanno deciso di andarsene anzitempo insoddisfatte, per usare un eufemismo.Non me ne voglia anche per questo l’assessore, ma della qualità, parzialità eccetera dell’informazione data non siamo giudici né lei né io: lo sono i cittadini. (Roberto Zorgnotto)

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