BRADal Comune

Bra: la Lega «boccia» il bilancio 2023 del Comune e spiega perché

BRA – La Lega ha annunciato poco fa voto contrario al bilancio previsionale in discussione in Consiglio comunale a Bra. In questo intervento inviato al “Corriere”, gli esponenti del principale gruppo di opposizione (Luca Cravero, Marco Ellena e Giuliana Mossino) spiegano perché.

La discussione del bilancio previsionale in un Consiglio comunale è il momento più importante per la vita amministrativa, e non ci si può esimere dal calibrare considerazioni amministrative, progettuali, finanziarie e politiche. Con questo spirito la Lega ha letto con molta attenzione questo documento di stima e di programmazione (quanto predisposto dalla Giunta, ndr).

Un bilancio che adotta una politica tributaria onerosa, che prevede balzelli sulla Tari del 2,5% e tariffe sui servizi scolastici, quali la mensa, aumentate del 10% così come anche del 5% sui servizi cimiteriali eccetera. Le entrate tributarie aumentano rispetto allo scorso anno di circa 425.000 euro, passando da 15.231.000 dell’anno finanziario che si sta per chiudere ai 15.656.000 stimati per il bilancio 2023. Un trend non molto entusiasmante per i braidesi che si trovano dal 2020 a questa parte a fronteggiare una pressione tributaria locale crescente, passando dai 14.353.000 euro del 2020 ai previsti 15.656.000 del bilancio che ci stiamo accingendo a votare.

Facendo un attimo due conti, i nostri concittadini negli ultimi 3 anni han subito un aumento tributario totale di circa 1.300.000 euro, che si concretizza in un incremento della pressione media tributaria pro capite passata dai 481 euro del 2020 a 525 euro del 2023. Avendo subito negli ultimi 3 anni un aumento medio pro capite di ben 44 euro, che in percentuale si traduce in un ben 9,15% di incremento rispetto all’esercizio finanziario 2020.

«E come giunta Pd non diteci che sui più di 10.000.000 di euro che vengono elargiti per il sociale e per le politiche familiari, non si trovano poche decine di migliaia di euro, cioè 60.000, che possano scongiurare l’aumento della tariffa della mensa scolastica!! I braidesi non possono crederci!!!» – indica Mossino.

Una situazione, a modo di vedere del gruppo Lega, emergenziale per le famiglie, non solo braidesi ovviamente, che dovrebbe essere tenuta in debito conto dagli Enti locali. Invece di pensare a incrementare le tariffe si doveva intensificare le attività di recupero delle situazioni di morosità. Ciò con particolare riguardo alle morosità registrate nei servizi scolastici, in maniera da ovviare gli aumenti di tariffa che ci sono stati.

Molti esercizi commerciali, artigianali, produttivi hanno chiuso negli ultimi 2 anni a Bra e alcuni stanno chiudendo e chiuderanno, ma ci si rende conto della situazione. Un bilancio che non produce alcuno slancio turistico, economico, produttivo, e che è carente di una progettualità strutturata e futura… un bilancio che vive alla giornata! Abbiamo quasi la percezione che nell’ambito degli investimenti vi sia una tendenza, come si legge anche sul Nadup (Nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione) a pagina 34, da parte di questa Amministrazione comunale, più che a puntare su nuove opere pubbliche a prediligere opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’esistente. Non che questo non sia corretto, ma non dà alla città possibilità di crescita. Manutenzione e crescita dovrebbero essere il faro guida di una Amministrazione: manutenere l’esistente e realizzare opere nuove!!!

Per continuare sul tema risorse, la Giunta del sindaco Fogliato ha iscritto a bilancio previsionale come incassi per il 2023 1 milione e 750mila da sanzioni per violazioni del Codice della strada. Centomila euro in più rispetto all’anno precedente. La Lega è indubbiamente dalla parte della sicurezza ma non condivide assolutamente questo approccio e dunque l’aumento, quasi a voler fare cassa sulle infrazioni e ben sapendo che oltre 1 multa su 4 non verrà riscossa. Infatti leggiamo alla voce Fondi crediti di dubbia esigibilità quasi 440mila euro. Perchè dunque non lavorare maggiormente per abbasare questo dato di morosità, mai ridotto nel tempo?

Circa il tema alienazioni, l’elenco è corposo e fatto di 9 voci: dai 700.000 euro di via Montegrappa ai 4 milioni per via Barbacana,  dai 750mila della scuola Elementare di Bandito all’ex caserma Guala. Un totale di quasi 7,5 milioni che di per sé potrebbe essere molto interessante. Sicuramente uno sgravio per il Comune a livello di oneri e un rilancio di locali vuoti da anni. Esatto, perchè purtroppo questo allegato con le 9 voci ormai tutti sono abituati a vederlo tale e quale da anni. Sindaco, volete valutare nuove modalità di vendita in linea con prezzi di mercato? Dare maggiore visibilità e comunicazione? Ragionare su questi spazi in modo alternativo se non in grado di essere venduti? O si vuole di nuovo rivedere tutto tale e quale nel 2023, e poi speriamo in un nuovo corso amministrativo…

«E’ chiaro a tutti che non sia semplice vendere in questo periodo, ma non sono presenti in elenco da oggi queste strutture: dunque cosa si è fatto negli anni per incentivarne la cessione?» – indica Ellena.

Sul discorso rifiuti si è già discusso ampiamente. E’ un tema complesso e sentito perchè composto da diverse sfaccettature: dalla situazione critica degli operatori ecologici del consorzio, su cui la Giunta deve intervenire quanto prima poichè si parla di famiglie di lavoratori, fino alle tariffe di uno dei comuni che fortunatamente ricicla di più ma vede gli oneri praticamente sempre agli stessi livelli. I cittadini dovrebbero avere molti più riconoscimenti su questo risultato storico, con opportuni tagli dei costi. Meno male che i braidesi lo fanno perché ci credono. Fino ad arrivare al discorso abbandoni. Nel Nadup leggiamo infatti con piacere che:  “A supporto dell’attività svolta dalle forze dell’ordine sarà ancor di più incrementata la dotazione di ‘foto trappole’, dispositivi elettronici occultati nei principali luoghi di abbandono, allo scopo di disporre di adeguato ausilio in termini di documentazione fotografica a corredo delle attività di indagine poste in essere dalle forze di polizia”. Ben venga che finalmente siano accolte le richieste di Lega e altri gruppi di minoranza. Anche altri consiglieri segnalano, ahinoi, troppo spesso abbandoni, sempre nelle medesime zone: strada Franca, strada Tetti Arlorio, Lavaceto. Per non citare la vera e propria discarica a cielo aperto di via Gabotto (dietro ex Trau): come è possibile che Bra vinca premi per il riciclaggio e poi ci troviamo le discariche come se fossimo in altre parti d’italia tristemente note per questo??

Passando al tema lavori pubblici, notiamo come anche qui spesso compaiono voci come quella dell’acquisto dell’ex scalo merci Fs, che proseguono da anni. E’ giunta l’ora di capire che idee ha questa maggioranza su tematiche come questa e di più ampio respiro. Dopo un vago studio dello scorso anno sull’eventuale sottopasso viario ai binari non ci sono stati aggiornamenti. Non si sa cosa ne sarà, con quali fondi e soprattutto con quali tempistiche. Come è possibile non ci siano stati bandi relativi a progetti importanti come questo? La Giunta ha valutato tutte le possibili strade per realizzare nel breve-medio periodo questo progetto, di assoluta priorità?

«A Bra l’amministrazione a guida Pd è da anni che prima parlava con il sindaco Sibille di un (impossibile) progetto di interramento binari. Progetto poi abbandonato dagli stessi del centrosinistra, capendone l’impossibilità finanziaria e virando su un eventuale sottopasso automobilistico e pedonale, già proposto da anni dal centrodestra. In questo ventennio circa di nulla di concreto per risolvere il problema, i nostri vicini di casa, gli albesi, si sono assicurati un progetto per risolvere un problema comune alla città della Zizzola: il traffico. Ecco che quindi Alba avrà il terzo ponte sul Tanaro, non finanziato da aziende private come erroneamente la capogruppo del Pd braidese ha detto in Consiglio comunale, ma da fondi ministeriali e pubblici. Purtroppo questa esternazione denota scarsa conoscenza delle infrastrutture, del territorio ed è volta a cercare sempre giustificazioni a coprire il pressochè nulla di fatto da parte della maggioranza» – precisa Cravero.

Sul tema Pnrr, la maggioranza conosce il nostro punto di vista. Speriamo davvero che palazzo Garrone possa riprendere vita e magari accogliere i patrimoni braidesi immateriali e materiali, tra cui l’enorme archivio dello scrittore nostrano per eccellenza, Giovanni Arpino. Anche su questo per ora non ci sono certezze, che i braidesi attendono da tempo. Anzi, nei mesi scorsi ci siamo mobilitati proprio come gruppo Lega per evitare che un patrimonio così importante fosse ospitato da altre città.

Relativamente all’ex mattatoio, anche è ormai noto il nostro punto di vista, soprattutto in relazione ai forti dubbi di come verrebbe utilizzato e dei costi energetici e manutentivi di un complesso così grande previsto, e di cui ci interroghiamo quotidianamente se effettivamente la città abbia tale esigenza impellente. Come Lega continuiamo a non vedere correlati i vari progetti a cui la Giunta intende mettere mano, sempre nella speranza che si vincano i bandi per finanziarli. Sindaco, c’è un disegno per la città nel suo complesso o si continua ad agire tatticamente qua e là in modo sconnesso?

In conclusione sui lavori pubblici, su cui molto ci sarebbe da dire, si vuole andare anche nel dettaglio. E’ inevitabile, dato che purtroppo l’unica nevicata registrata finora in questa stagione, ampiamente preannunciata da ogni bollettino meteo, ha paralizzato la città. Tutti sappiamo del disagio su strada Orti anche per dolo di alcuni conducenti (per fortuna molto pochi, nonostante quanto scritto da alcuni organi comunicativi istituzionali), ma anche diverse vie cittadine durante la giornata della neve sono state parecchio congestionate, per poi essere liberate in parte verso la tarda serata quando il traffico fisiologicamente era molto inferiore e dunque la necessità. Le frazioni inoltre anche nella giornata successiva hanno avuto parecchi problemi, sulle strade comunali. Auspichiamo che anche sotto questo aspetto vengano stanziate più risorse per un celere intervento, specie se si ripresenteranno occasioni simili, chissà forse anche prevedibili con molto meno anticipo di questa perturbazione. Alla fine si trattava di partire con qualche ora di anticipo con lo spargimento di materiale per attutire l’impatto a terra. Anche da queste piccole cose si vede quanto una Giunta sia attenta ai reali e basilari bisogni dei contribuenti.

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