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Bra: la corsa di Omicron rallenta e in ospedale numeri in altalena

 E’ rallentata questa settimana la corsa dei contagi Covid che hanno raggiunto a Bra quota 946, + 24% a fronte del +85,4% della precedente rilevazione. Andamento più o meno simile nel resto della Granda: Alba è passata a 1.155 da 850, Savigliano a 694 da 628, Fossano a 1.093 da 882, Saluzzo a 691 da 522, Mondovì a 832 da 721, Cuneo a 2.160 da 1.715. Nella zona del braidese, Cherasco è salita a 398 da 329 e Sommariva del Bosco a 300 da 243 mentre Sanfrè ha 161 casi e Pocapaglia 134. L’ospedale unico dell’Asl Cn2, il “Ferrero” a Verduno, oggi conta 55 ricoverati per coronavirus, di cui 4 in terapia intensiva. Erano rispettivamente 34 e 6 il 7 gennaio, mentre i ricoveri non Covid sono 167 di cui 2 in intensiva.
Dalla Regione hanno comunicato che Omicron, la cosiddetta variante sudafricana, è ormai largamente dominante al 77% sulla precedentemente impostasi Delta.Omicron si conferma pìù contagiosa ma meno aggressiva risolvendosi in tanti pazienti con una normale sindrome influenzale. La differenza specie nei soggetti fragili la fanno i vaccini.Continua la campagna di profilassi che accanto alle terze ha ripreso la somministrazione di prime dosi nei cittadini piegatisi all’obbligo introdotto dal Governo per gli over 50. Molti non vaccinati, però, hanno contratto la malattia e i guariti avranno così green pass e rinvio dell’iniezione. Forse sine die se con la bella stagione dovesse concludersi l’emergenza tornata a mettere in difficoltà anche le scuole, con lezioni riprese tra docenti in quarantena e studenti in Dad.

In giallo grazie ai posti
Per quanto riguarda le restrizioni sociali, il Piemonte resterà almeno ancora una settimana in zona gialla. Un risultato ottenuto grazie al fatto che la Regione ha segnalato al Ministero un aumento di 970 posti letto sulla disponibilità complessiva già di 5.824. Circa 500 sarebbero stati messi a disposizione da strutture private, gli altri derivano da riorganizzazioni di quelle pubbliche. Il tasso di occupazione delle terapie intensive ieri era del 23,2% e nei reparti ordinari del 28,4%.
L’assessorato regionale alla Sanità insieme all’abbassarsi della curva della pandemia nota altri indicatori meno ottimisti: l’indice Rt puntuale, calcolato sulla data d’inizio sintomi, è passato da 1.44 a 1.88 e il tasso di positività ai tamponi è del 30%. Purtroppo non passa qua­si giorno senza che il bollettino Covid piemontese segnali vittime, ormai oltre 1.500 in Granda dal 2020, mentre la Società Italiana di Chirurgia denuncia una riduzione fino all’80% delle attività in sala operatoria. Le liste d’attesa si allungano anche per chi necessita di esami e altri interventi, per tacere di quanti sono alle prese con neoplasie. Un’emergenza nell’emergenza per cui ringraziare i no vax responsabili di circa il 70% della pressione che potrebbe essere evitata sugli ospedali.

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