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BRA – Il “palazzone” non è soltanto esagerato: sottrae a Bra spazio per il bene comune

Italia Nostra di Bra ha di recente nuovamente criticato il progetto dell’edificio che si vorrebbe realizzare all’angolo tra via F.lli Carando e via Vittorio Emanuele. Le sue critiche sono improntate essenzialmente sull’aspetto estetico, volumetria e altezza del palazzo che violerebbero norme locali e di legge. Critiche che possono essere condivise o meno ma sul progetto c’è un altro aspetto da esaminare e ben più importante.

Contigua all’area interessata c’è una scuola, un liceo, che ha bisogno di nuove aule ed è senza palestra per le lezioni di attività motoria. Gli alunni sono costretti a uscire dalla scuola e, nel traffico cittadino, recarsi alle palestre di altri istituti. Penso sia fin troppo evidente che le esigenze di una scuola, l’istruzione degli studenti e la loro sicurezza debbano avere la priorità su interessi privati. Non è ammissibile privare una scuola di quanto ha bisogno per soddisfare interessi economici di privati. E’ incomprensibile come la Giunta comunale nel dare un parere positivo al nuovo palazzo abbia trascurato questo aspetto indegno di un paese civile.

Spero vivamente che la attuale o la prossima Amministrazione riesaminino la questione tenendo conto dell’inderogabile principio di porre al primo posto l’interesse per il bene comune.

Gianni Carnevale

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