Bra estenderà i bus alla Langa, non a Sommariva del Bosco

Non si estenderà a Sommariva del Bosco ma da Cherasco verso la fondovalle Tanaro e la Langa (Farigliano, La Morra) il sistema dei trasporti pubblici locali (Tpl) di Bra. Punterà a un’integrazione della gomma, bus della conurbazione e delle linee provinciali, col ferro, i treni della metropolitana Alba-Torino. La riorganizzazione delle tratte, per ora in bozza, è stata illustrata la settimana scorsa dalla Giunta comunale ai comitati di quartieri e frazioni.

OTTIME INTENZIONI

Primo Penone, presidente dell’Interquartieri di Bra: «Le intenzioni del Comune sono ottime, lo hanno riconosciuto tutti i rappresentanti dei comitati presenti all’incontro, che è stato interessante e vivace. Le uniche criticità sollevate riguardano il Movicentro e la congestione che deriverebbe dall’individuare qui l’hub, il capolinea di tutto il sistema. Tanto via Trento e Trieste, dove affaccia il piazzale del Movicentro, quanto l’area tra piazza Roma e l’adiacente stazione Fs, soffrono già di un eccesso di traffico, code e inquinamento. Far confluire qui ancora più pul­lman, a tutte le ore del giorno, temiamo farà peggiorare ulteriormente la situazione».

Aggiunge Penone: «Altro problema, il fatto che la Regione, competente siccome è la finanziatrice del Tpl, pare non voglia sentir parlare di istituire una linea circolare in città. Un peccato, dal nostro punto di vista: la circolare sarebbe strategica per ridurre il ricorso eccessivo all’uso di mezzi privati, uno dei mali che più affliggono Bra stando anche alle rilevazioni condotte di recente per il Piano della mobilità sostenibile». Perché la conurbazione dei bus, che già raggiunge Sanfrè, non si estenderà, come più volte richiesto in passato, alla confinante Sommariva del Bosco? «Per­ché entrambi questi paesi hanno stazioni ferroviarie lungo la Sfm4 Alba-Torino. Per cui, dalla Regione dicono che bisogna puntare sul treno e non su quello che risulterebbe un “doppione” in strada».

LA POLEMICA

L’assessore delegato, Massimo Borrelli, non rilascia dichiarazioni sul nuovo Tpl. Motivo: le critiche che gruppi di opposizione hanno rivolto alla Giunta circa il fatto che la sua bozza sia stata sottoposta ai quartieri prima che alla commissione Trasporti del Municipio.

Il sindaco Bruna Sibille: «Con i comitati c’è stata una indispensabile e preventiva consultazione partecipativa, dato il ruolo che essi hanno sulle valutazioni di dislocazione dei percorsi» dei pullman. Ma la commissione avrà tempo e modo di dire la sua già a partire dalla prossima riunione, in calendario per giovedì 2 marzo.

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