Bra: differenziata oltre quota 90% ma fioriscono le discariche abusive

Il Comune promette nel 2020 un’altra riduzione Tari del 5%. Vergognoso e costoso il fenomeno di chi non divide il pattume e lo butta nell’ambiente

BRA – Sono impressionanti i dati che il Comune di Bra accredita alla nuova raccolta differenziata dei rifiuti dopo l’introduzione del cosiddetto sacco conforme. Sarebbe infatti stata superata la quota del 90% di pattume risparmiato alla discarica. «Un dato che ci colloca tra i centri più virtuosi» – hanno commentato il sindaco Gianni Fogliato e l’assessore all’Ambiente Massimo Borrelli.

Un risultato «straordinario» per cui intendono «proseguire con la progressiva riduzione della Tari, come già negli ultimi due anni». Nel 2018 (ma solo per i privati, le utenze commerciali avevano avuto un aumento) la riduzione era stata del 10%; nel 2019 in media del 5%. Lo scorso giugno in Consiglio comunale Fogliato aveva annunciato per il 2020 un altro calo del 5%.

Le performance della differenziata avrebbero fatto sperare in uno sconto maggiore. Anche perché sono state ottenute con un sistema «che ha creato problemi a tutti» – aveva criticato Annalisa Genta, ex candidato a sindaco ora consigliera dell’opposizione di centrodestra.

I sacchi che restano ammucchiati per strada fino a tarda mattinata in attesa del passaggio dei netturbini «le­­dono l’immagine di una città turistica» – aveva lamentato Genta invitando inoltre l’Amministrazione a porre «im­­mediato rimedio» al persistente fenomeno delle discariche abusive. Una vergogna e un costo. Per esempio, il Comune ha pagato la settimana scorsa 4.148 euro per far pulizia in località Chiossa e strada della Cicala, una delle tante nelle campagne e lungo la tangenziale bersagliate di continuo da chi la differenziata non la fa, scarica sull’ambiente e sulle tasche dei concittadini.

R. Z.

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