BRAEconomia & Lavoro

Bra, cambia l’appalto rifiuti e i lavoratori rischiano il posto: «Non è giusto»

Non verranno licenziati ma potranno essere trasferiti fuori Bra e né il Comune né Str, Società trattamento rifiuti, emanazione del Coabser a cui l’appalto fa capo, possono farci nulla. Questa la risposta di Claudio Gallizio, braidese, a lungo amministratore civico, già presidente del Consiglio e dallo stesso Municipio nominato nel Cda di Str, alla manifestazione di protesta in corso in piazza Caduti. In presidio ci sono lavoratori che nel passaggio dall’attuale alla prossima affidataria del servizio igiene urbana sotto la Zizzola, rivendicano «un diritto». Quello finora sempre applicato a ogni avvicendamento del genere:«Il subentro di tutto il personale in forza». Questa volta, invece, sarebbero state messe «in campo scuse per negarlo» ai danni di «personale con anche 25-30 anni d’anzianità».

Gallizio ieri ha relazionato ai capigruppo delle forze politiche elette nel 2019 in Municipio. Al “Corriere” questa mattina ha spiegato: «Str è una società partecipata dal pubblico (gli stessi centri di Langhe e Roero membri del Consorzio rifiuti, ndr). Come tale non può procedere ad assunzioni a passaggio diretto. Deve indire un concorso che si farà nel corso del 2023. Nel frattempo, dal 1° gennaio, nessuno perderà il lavoro. Su questo tutti gli interessati hanno già ricevuto ampie rassicurazioni. Certo, ci potranno essere degli spostamenti di sede secondo necessità. Magari su Alba, Cherasco o altrove. Spiace ma sono le norme».

Daniele Buso, segretario provinciale Fp-Cgil, ribatte: «Il Testo unico ambientale, legge 152/2006, equipara queste situazioni ad acquisizioni di rami d’azienda. Chi subentra deve mantenere interamente il personale in organico, i concorsi sono previsti solo per assunzioni ex novo. E’ già successo altrove in Piemonte e non ci sono stati problemi.Riguardo ai trasferimenti: chi dovesse restare sotto la ditta Sea, l’attuale appaltatore, dovrà sobbarcarsi tutti i giorni 120 km andata e ritorno per raggiungere la sua sede a Villanova Canavese.Sarebbe come un licenziamento… Ci opporremo in tutti i modi».

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