Botti di fine anno conditi da tante polemiche

Per una volta le polemiche hanno fatto molto più rumore dei botti di fine anno, e la rete ben si è prestata a raccogliere le proteste dei residenti, infastiditi dalla liberalizzazione dei fuochi d’artificio sul territorio di Piobesi d’Alba.

In realtà, non solo l’Amministrazione comunale non aveva emesso ordinanze di divieto (che per altro sono abbondantemente ignorate in moltissimi comuni che vi provvedono), ma di fatto si è resa promotrice dello spettacolo pirotecnico di San Silvestro, concedendo il patrocinio al cenone di fine anno svoltosi nel salone polifunzionale.

Allo scoccare della mezzanotte sono stati ben tre i “fronti” di lancio dei fuochi e quello che più ha spazientito è stato quello allestito in prossimità della casa accoglienza per ragazzi autistici, che si trova proprio a fianco del citato salone delle feste. I botti assordanti hanno di fatto rotto l’equilibrio di per sé precario degli ospiti, che in alcuni casi hanno reagito in modo impaurito e violento, mettendo a rischio l’incolumità di loro stessi e del personale presente per l’assistenza. All’allarme lanciato dagli operatori socio sanitari si sono poi aggiunte (scontate)le lamentele dei tanti padroni di animali domestici. Molti cani impauriti da frastuono e bagliori sono fuggiti, mentre altri hanno cercato rifugio in zone meno rumorose.

Indubbio il disagio creato da questa manifestazione che risulta anno dopo anno sempre più anacronistica e impopolare.

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