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La Zona-Unesco si amplia al Roero, dai Cavalieri del Roero un riconoscimento al lavoro di Roberto Cerrato

Un premio meritato, e consegnato con il cuore. E’ questo il senso della menzione d’onore a Roberto Cerrato: direttore dell’Associazione Patrimonio Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato e tra i “padri” del progetto Unesco. Dice il Gran Maestro Carlo Rista: «L’onorificenza è spettata a Cerrato in quanto esempio di impegno sociale, oltre che fautore del riconoscimento mondale delle nostre colline in chiave Unesco, particolarmente impegnato nella individuazione della “Identità Roero” a livello internazionale».

A lui spetta la piena riconoscenza da parte dei Cavalieri di San Michele del Roero: con l’auspicio di proseguire in questa linea di collaborazione. L’exploit di Cerrato ha goduto di “padrini” illustri: come il presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia, il senatore Marco Perosino e Giovanni Negro, vigneron e “patron” dell’associazione Premio Giornalistico del Roero, che peraltro godrà del proprio momento-clou il prossimo 30 luglio a Sommariva del Bosco.

Tutti cavalieri, come lo stesso premiato: tutti pronti a condividere il suo messaggio che ora promette di allargare la cosiddetta “Buffer Zone” U­nesco ad altri 18 Comuni del Roero, allungando così la lista di paesi già coinvolti e che ora sono Santa Vittoria d’Alba e Monticello d’Alba, qui rappresentati rispettivamente dai sindaci Giacomo Badellino e Silvio Artusio Comba. L’ampliamento dell’area di tutela è una prospettiva a breve-medio termine, su cui Cerrato è al lavoro da tempo.

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