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Alba «Stop alla Movida in San Giovanni» Musica a tutto volume e atti vandalici sui monumenti, intervengono i carabinieri

I residenti lamentano: «Sono rave party illegali» Il Comune promette controlli e sanzioni

ALBA – In settimana si è molto parlato di quanto accaduto martedì scorso 8 giugno in piazza Elvio Pertinace. Non tanto per la gravità dei fatti quanto piuttosto per la reazione di un gruppo di residenti che hanno protestato con grandissimo vigore postando sui social media filmati molto espliciti nel dare sfogo alla rabbia e frustrazione espressa nei confronti dell’Amministrazione.

Ma iniziamo dai fatti. Verso le 20 arriva in piazza un gruppo di giovani, tra i 20 e 25 anni, circa una decina. Scaricano dalle auto l’attrezzatura audio, si sistemano sugli scalini antistanti la chiesa di S. Giovanni e danno inizio alla loro serata. A farne le spese sono la quiete dei residenti, infastiditi dall’impianto audio, e il busto dell’imperatore Elvio Pertinace coinvolto nella festa con una collana molto anni Sessanta, con una sigaretta all’angolo della bocca e – purtroppo – con due “tag” di vernice blu che hanno imbrattato il basamento del busto. La piazza, anche questo ha certamente determinato l’atteggiamento dei residenti, non riesce a prendere le distanze dalla fama di ritrovo rumoroso e porto franco per l’intemperanza di chi ama far tardi, bere e applicare il principio oraziano del “carpe diem”.

Un contesto dove, prima dei lock down, la cronaca aveva registrato ben altro che l’oltraggio alla quiete pubblica e al blasone dell ‘imperatore albese. Della piazza si era parlato anche in una pubblica assemblea nel corso della quale l’allora sindaco Marello fu bersagliato di critiche da un pubblico che espresse senza parafrasi la difficoltà di convivere nel chiasso e negli effetti collaterali prodotti dalla birra. Due inverni di limitazioni e coprifuoco hanno appannato la situazione, ma con l’alleggerimento delle prescrizioni la situazione è cambiata. La serata si è conclusa con l’arrivo dei Carabinieri, del capitano Ronchi, del maresciallo Grosso, comandante della stazione di Alba, della pattuglia della Municipale e dell’assessore alla Sicurezza Marco Marcarino. «I ragazzi sono stati invitati a far cessare la musica – spiega Marcarino – e sono stati identificati. Nei loro confronti non è stato preso alcun provvedimento.

Il busto di Pertinace è stato ripulito senza conseguenze. Anche volendo essere indulgenti, ci sono cose che non possono essere ignorate. I residenti descrivono la situazione come un “rave party” permanente e questo non può essere consentito e non solo per il volume della musica e per la quantità di birra che viene consumata». E allora come si affronta la situazione? «Ho preparato una bozza di ordinanza. L’ipotesi è quella di evitare sino al 31 luglio assembramenti in tutto il centro. Non solo per contenere i rumori molesti. La necessità principale è quella di evitare assembramenti, il non utilizzo della mascherina e la possibilità di consumare bevande in bottiglie di vetro e lattine, situazione particolarmente pericolosa per l’incolumità di tutti. Inoltre va rispettato il regolamento per il pubblico decoro. Se l’ordinanza venisse applicata, in casi come quelli di martedì, potremmo applicare sanzioni da 400 a 3mila euro per la violazione delle norme anti Covid oltre a quelle previste per infrazioni al regolamento del pubblico decoro».

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