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Radioterapia a Verduno, siamo alle battute finali: ecco l’acceleratore lineare e Tac

VERDUNO –  Da luglio all’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” a Verduno sarà attiva la radioterapia, una conquista possibile soprattutto grazie alla generosità di due realtà decisive, da sempre al fianco dell’ASL CN 2, quali sono state la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus e la Fondazione CRC.
“Un incredibile risultato – sottolinea Massimo Veglio, Direttore Generale dell’ASL CN2 – reso possibile dalla collaborazione di enti diversi e dalla spinta della comunità locale”.
Sono, infatti, in dirittura d’arrivo i lavori per il reparto di radioterapia, per il quale sono già state consegnate ed installate due apparecchiature di ultima generazione:l’acceleratore lineare Varian TrueBeamTM V 2.7, donato dalla Fondazione CRC, che permette di erogare trattamenti radianti avvalendosi di tecnologie di ultima generazione, innalzando il livello delle prestazioni dei pazienti oncologici; e la TAC Canon Aquilion Large Bore, donata dalla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus (così come i lavori annessi e il kit laser per la simulazione), utilizzabile per la centratura del paziente che deve avviare un trattamento radioterapico. Due macchinari innovativi che permettono di curare il paziente in maggiore sicurezza e con una precisione controllabile anche durante la seduta di radioterapia, elementi che rendono questo  servizio un’eccellenza sul territorio.
Doni della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus anche l’applicativo per la gestione e la realizzazione dei piani di trattamento (TPS), 1 set di sistemi di dosimetria per la Fisica Sanitaria, 1 set di presidi di immobilizzazione e tutti gli arredi, da aggiungere al progetto “colore e umanizzazione degli spazi” e agli healing gardens per i degenti e il personale (il tutto per un investimento del valore commerciale di oltre 1.300.000 euro, raccolti grazie alla generosità dei cittadini e grazie alle campagne del 5×1000 degli anni passati)”.

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