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Bra: per rigenerare Palazzo Garrone serviranno 2 milioni di euro

Affidato l’incarico per studiare riutilizzo dell’ex Pretura dopo fallita ipotesi di albergo

BRA – La “rigenerazione urbana” rigenererà Palazzo Garrone? Lo spera il Comune di Bra che ha deciso di candidare il forse più importante cespite di sua proprietà a questo bando di finanziamenti statali. Palazzo Garrone è un altro problema che l’attuale Amministrazione ha ereditato dalla precedente della quale lo stesso sindaco Gianni Fogliato faceva parte. Centralissimo, affacciato su piazza Caduti per la libertà di fianco al municipio, ex Pretura e poi sezione staccata del Tribunale di Alba soppresso nel 2013, da allora è in attesa di un riutilizzo e avrebbe dovuto diventare un albergo.

Idea rimasta tale

Questo decise la Giunta quando nel 2016 fece modificare il Piano regolatore cambiando da servizi pubblici ad attività turistico-ricettiva la destinazione d’uso dello storico stabile. Un’iniziativa che fece discutere dividendo al suo interno la stessa maggioranza di centrosinistra (Abderrahmane Amajou di “Città per vivere” votò contro). Il sindaco e assessore al­l’Ur­banistica Bruna Sibille la difese annunciando un concorso per investitori interessati. Sono passati 5 anni, il concorso non si è visto e il problema che la maggioranza trasversale favorevole all’albergo (c’erano anche Forza Italia e alleati) mirava a risolvere, è rimasto. L’edificio è vuoto e i costi di mantenimento che il Comune sperava di scaricare, semmai sono cresciuti. Ora, dando seguito a quanto aveva annunciato al “Corriere” lo scorso febbraio, Fogliato va in cerca dei soldi necessari a fare quanto sollecitato anche dall’opposizione leghista. Questa in Consiglio comunale con il suo capogruppo Marco Ellena (ex di Forza Italia e a suo tempo concorde sulla variante ricettiva) ha invocato di «restituire Palazzo Garrone a un uso utile alla comunità». L’incarico di predisporre il progetto da inviare a Roma per concorrere ai fondi “rigenerazione” è già stato conferito all’ing. Enrico Tallone dei Lavori Pubblici. Una prima stima del fabbisogno economico avverte che serviranno 2 milioni di euro.

Poi che farne?

Quali lavori s’intendono fare se arriveranno i contributi? L’assessore Luciano Messa: «Una generale manutenzione straordinaria che rifunzionalizzi gli spazi, ripristini l’ascensore, ammoderni gli impianti elettrici, idraulici e del riscaldamento, ripassi il tetto». Per poi adibire l’ex Pretura a che cosa? «Non lo abbiamo ancora definito ma di certo sarà un utilizzo pubblico: sociale, culturale, scolastico… Vedremo».  Insomma, niente più hotel.

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