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San Benedetto Belbo: nel paese fenogliano riapre un negozio

SAN BENEDETTO BELBO – Un negozio ci vuole… Potremmo parafrasare Pavese, che in realtà scriveva “un paese ci vuole”, non fosse che il paese di cui parliamo fece da quinta alle vicende narrate non da Pavese, ma da un altro grande scrittore del Novecento, Beppe Fenoglio.

Ebbene, a pochi metri dalla famosa Censa, assurta agli onori letterari ed oggi in via di ripristino conservativo per divenire a tutti gli effetti una tappa dei percorsi fenogliani, ecco che rinasce una bottega, l’unica nel piccolo centro dell’Alta Langa dove la desertificazione commerciale ha colpito pesantemente, destino comune a molti altri piccoli paesi.

Il “negozio che ci vuole” è un minimarket, ma anche un bar: unisce così le diverse esigenze commerciali e di socialità che nei centri minori sono importanti quanto e più che in città. A condurre l’esercizio è Simona Quaglia, di Igliano – un altro paesino nei pressi di Ceva – che ha deciso di investire tempo e risorse nell’attività, ubicata in locali di proprietà del Comune, parte attiva insieme all’Associazione Commercianti Albesi e Ascom Dogliani nell’operazione che ha riportato San Benedetto Belbo ad avere un’attività commerciale.

«Sono stata accolta benissimo dalla comunità di San Benedetto – afferma la titolare – mi trovo molto bene. Molti abitanti sono già venuti a fare la spesa e a consumare al bar. In questi ultimi giorni si è sviluppato un po’ di movimento grazie alla sentieristica che dal paese si inoltra nel territorio e che molti visitatori evidentemente apprezzano e sono curiosi di conoscere. Anche il bar è già attivo ed ha cominciato a produrre colazioni ed aperitivi. Aspetto con grande piacere tutti quanti desiderano fermarsi per la spesa o per un piccolo ristoro».

Per il sindaco Emilio Porro, questo esercizio commerciale «è essenziale per la vita della comunità, che diversamente sarebbe più povera. Siamo felicissimi di aver trovato un gestore motivato come Simona, le auguriamo il pieno successo e ringraziamo l’ACA per il sostegno efficiente e puntuale, che ci ha aiutato a raggiungere questo risultato. Sottolineo che il servizio sarà importante anche per i turisti che frequentano i percorsi fenogliani, soprattutto in vista del centenario dello scrittore, l’anno prossimo».

Afferma il presidente ACA Giuliano Viglione: «Il ruolo dei negozi nei piccoli centri è fondamentale non solo per il servizio di natura commerciale alla collettività, ma anche per la funzione sociale che gli esercizi di vicinato rivestono da sempre. Sono luoghi di incontro e di scambio dove l’acquisto di un bene fa da sfondo alla socialità ed ai rapporti umani. Il fatto che questa iniziativa imprenditoriale comporti anche l’apertura di un bar accresce il suo valore, sia per l’utenza locale, sia per gli innumerevoli turisti che soprattutto nella bella stagione attraversano il paese».

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