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Hanno preso il via gli eventi di Alba Capitale della Cultura d’Impresa

Alba è Capitale della Cultura d’impresa 2021. Il Pala Alba Capitale, il quartiere generale allestito in piazza San Paolo, è stato inaugurato venerdì 7 maggio dal presidente della Regione, Alberto Cirio, dal sindaco Carlo Bo e dal presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, con Alberto Gay, presidente di Confindustria Piemonte, Carlo Robiglio, presidente nazionale della Piccola Industria e Antonio Calabrò, presidente di MuseImprese.

Il programma – slittato di un anno a causa del Covid – comprende 130 eventi in otto mesi, con 300 relatori e oltre venti associazioni e fondazioni coinvolte.

Il Pala Alba Capitale sarà dunque il contenitore di mostre, convegni, eventi musicali, incontri e “storie da vivere ogni giorno” per meglio comprendere le motivazioni e i contenuti della proposta che ha visto Alba prevalere su città tra cui, un nome vale per tutte, Firenze.

“Vogliamo dare un segnale di ripartenza, nel rispetto della salute e della sicurezza di tutti”, ha spiegato il direttore di Confindustria Cuneo, Giuliana Cirio. E per farlo abbiamo fatto ricorso a quella virtù tutta piemontese che è la capacità di scommettere anche quando le probabilità sono incerte. Una miscela di coraggio e voglia di essere protagonisti del proprio destino che ci ha convinti a mettere in moto questo straordinario programma di lavoro”.

Alba ha dimostrato di interpretare nel modo migliore la sintesi tra lo spirito dei luoghi e la capacità delle persone di trasformarlo in un’ipotesi di futuro concreta e vincente. “Uno spirito e una capacità uniche – hanno ricordato molte delle personalità salite sul palco – che hanno accumulato imprenditori come Michele Ferrero, intellettuali come Beppe Fenoglio, statisti come il conte di Cavour.

Nel suo intervento il presidente Alberto Cirio ha sottolineato come la resilienza sarà mediata dalla capacità di portare a compimento nel minore tempo possibile la campagna di vaccinazione.

“Il primo a ripartire – ha sottolineato – sarà chi è riuscito a mettere in sicurezza per primo il suo territorio, le persone, le scuole, le imprese e i servizi. In questo momento abbiamo la potenzialità di vaccinare 70mila persone al giorno, ma non disponiamo di un numero adeguato di vaccini. Presto però arriveranno in Italia 20 milioni di fiale e in Piemonte avremo finalmente la possibilità di sfruttare in pieno la nostra “capacità di fuoco”. Che – ha concluso – ci permetterebbe di immunizzare un milione di piemontesi ogni mese completando la vaccinazione entro il mese di luglio”.

 

 

 

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