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Ad Alba, la prima asta dei formaggi a cura dello storico Caseificio Francesco Rabbia

ALBA –  Sabato 30 novembre, alle ore 17.15, è in programma la prima edizione dell’Asta del Formaggio a cura del Caseificio Francesco Rabbia, dal 1890 attivo a Ruffia. Protagonisti indiscussi della serata saranno tome 100% piemontesi e cuneesi, esclusivamente realizzate a latte crudo, formate in caldaie di rame e fasciate a mano. L’appuntamento è fissato presso la sede dell’Associazione WinExperience, ad Alba, in Via Urbano Rattazzi 2.
Stagionatura uniche, formaggi dipinti a mano, forme numerate e affinature da maestri del gusto: l’Asta del Formaggio vedrà sfilare sotto le torri il meglio della produzione casearia del territorio. Ma non solo. Grazie alla sinergia con i produttori membri dell’Associazione WinExperience, alcuni lotti saranno impreziositi da bottiglie d’annata.
Valorizzazione della tradizione al primo posto: per questo motivo saranno battuti esclusivamente formaggi realizzati da filiera controllata, a latte crudo, formati e fasciati a mano secondo le antiche ricette piemontesi. Non mancheranno infatti le DOP: Bra Duro e Raschera presentate dopo lunghe stagionature, superiori ai 9 nove mesi. Spazio anche all’arte per cui, oltre il 30% dei formaggi portati all’asta, saranno resi unici dal carboncino di alcuni artisti e fotografi attivi in provincia a cui vanno ad aggiungersi la messa in crosta di alcuni disegni selezionati all’interno del progetto sociale L come Latte, F come Formaggio.
I formaggi avranno un peso compreso tra i 300 grammi e 5 chili, così da soddisfare le più svariate passioni gastronomiche dei presenti, rendendo l’Asta fruibile sia da semplici appassionati e curiosi gastronomi sia da ristoratori, chef e imprenditori. I 15 lotti presenteranno forme intere, kit eterogenei con referenze di differenti stagionature e pesi, tome numerate, erborinati, affinati della tradizione piemontesi e liberamenti ispirati ai vicini francesi. La base d’asta dei lotti varierà tra i 35 e i 60 euro. Il seguito sarà nelle mani dei presenti e contribuirà a fare del bene sul territorio.
Il ricavato dell’Asta sarà infatti donato in beneficenza per il Progetto San Cassiano – Nel sociale col cuore in mano. Sotto questo cappello si inseriscono LiSport- Associazione Sportiva e Osteria Sociale MagnaNeta.
Quest’ultima, grazie alla sinergia con la cooperativa AstroLavoro, prevede un’attività ristorativa prodotta e sostenuta da persone con disabilità – di tipo fisico o mentale – adeguatamente formate, supervisionate e accompagnate da personale normodotato. LiSport invece coltiva e promuove lo sport per i soggetti con svantaggio o disabilità. Svolge attività di inserimenti lavorativi protetti impegnati nella tenuta degli spazi esterni, delle strutture sportive, delle piccole manutenzioni e della pulizia e riordino.
“Ludica, formale ed informale. L’Asta del Formaggio nasce dal piccolo e si presenta in piccolo. Si tratta di quindici lotti che verranno giocati e dibattuti tra i presenti. Sarà nostra premura rendere questo momento piacevole dove, ciascun partecipante, munito di paletta, potrà contribuire per il bene del territorio. Credo che il cibo sia il giusto veicolo per unire le persone. MagnaNeta ne è la dimostrazione”, spiega Francesco Rabbia, co-titolare del Caseificio Francesco Rabbia.
Al termine, è previsto un rinfresco a cura del Caseificio Francesco Rabbia. L’evento è realizzato in collaborazione con LoveLanghe Tour. Per partecipare è necessaria la prenotazione al numero 340 3636237 o via email all’indirizzo commerciale@francescorabbia.it
Ufficio Stampa dedicato: manuelanfosso@gmail.com | 340 3636237

IL PROGRAMMA
Ore 17.15: Accoglienza, registrazione partecipanti e consegna palette
Ore 17.30: Saluti delle Istituzioni
Ore 17.45: Inizio dell’Asta
A seguire rinfresco a cura del Caseificio Francesco Rabbia in collaborazione con i produttori di WinExperience
Il Caseificio Francesco Rabbia
Dal 1890, nel cuore delle Valli Cuneesi, a Ruffia, il Caseificio Francesco Rabbia prosegue, nel solco della tradizione, la produzione artigianale di formaggi, a latte crudo, con l’obiettivo costante di qualità e gusto.
Vacche, pecore, capre che si nutrono dei migliori pascoli estivi e dei ricchi foraggi invernali, donano infinite sfaccettature al latte che varia secondo i mesi e le stagioni garantendo così, una produzione di formaggi inimitabili nel gusto.
Seguendo l’originale regola casearia, l’intera produzione del Caseificio Rabbia è a latte crudo. Questo, non essendo sottoposto ad alcun trattamento termico, mantiene intatta la sua flora lattica originaria ed esprime gli aromi delle erbe ed i profumi dei fiori dei pascoli.
Il taglio in caldaie di rame, l’impastatura a mano e la fasciatura in tela di lino, insieme alla cura per i dettagli maturata in più di un secolo di esperienza, danno vita a formaggi dal sapore e dal gusto unici che si dividono in tre linee: freschissimi, latte vaccino, latte ovino, caprino e misto, DOP.
Le forme, dopo essere state salate manualmente a secco, vengono messe a riposare su assi di legno. Qui, il lento processo di stagionatura viene portato avanti con parsimonia ed attenzione rivoltando le forme, pulendole, lavandole con acqua e sale per garantirne la crosta ed oliandole per prevenire crepe.
Alla fine del ciclo di stagionatura i formaggi subiscono anche una marchiatura a fuoco per “imprimere” la qualità Francesco Rabbia. A questo punto sono pronti per arrivare sulla tavola sprigionando, al meglio, i loro più intensi e corposi sapori.
San Cassiano – Nel sociale col cuore in mano
Nel 2015 la Cooperativa Astrolavoro di Alba, affiliata al più grande Consorzio Sinergie Sociali, ha avviato una ricerca e progettazione per realizzare un’attività di ristorazione sociale. La ristorazione sociale è una nuova realtà che si sta diffondendo in Italia e che prevede il connubio tra cucina, inserimenti lavorativi e finalità sociali. Il progetto “Osteria Sociale & Sport per Tutti” è un’attività ristorativa prodotta e sostenuta da persone con disabilità – di tipo fisico o mentale – o in condizione di svantaggio, adeguatamente formate, supervisionate e accompagnate da personale normodotato. Varie esperienze italiane, dimostrano il successo di iniziative simili, supportate da solide organizzazioni e da basi progettuali concrete. L’attività proposta prevede un piano di sostenibilità nel tempo che possa garantire il proseguo dell’attività ristorativa unitamente alle possibilità lavorative per i soggetti disabili.
Persone disabili, possono lavorare e aiutare nella gestione della sala pranzo e cucina, ottenendo risultati d’impresa, e nel contempo aumentare la propria autonomia, acquisendo maggiore dignità e disponibilità economica.
Nel 2016 la Cooperativa Astrolavoro identifica una possibile sede per realizzare il suo progetto: gli storici impianti sportivi di San Cassiano in via G.Pieroni ad Alba(ex Sporting Club Albese). Questa realtà sportiva fondata nel 1967 da Don Gianolio, parroco di San Cassiano, è stata la prima piscina nella città di Alba. Dopo i lavori di ristrutturazione e adeguamento normativo, nel 2017 si realizza il sogno della Cooperativa Astrolavoro ,Forte dell’importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo – Bando Nuovo Welfare – la cooperativa subentra nella gestione dell’impianto sportivo sopra descritto e, in stretta sinergia con la parrocchia di San Cassiano (proprietaria del terreno e delle strutture) e della Associazione Liberamente Sportivi, avvia “Magna Neta” la prima Osteria Sociale di Alba, e in seguito implementa l’attività con il bar sociale e le attività sportive, anche a favore delle persone con problematiche motorie o intellettive.

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