Attualità

Biometano: un futuro che è già presente per la zootecnia

 All’auditorium di Banca di Cherasco, si è tenuto il convegno “Biometano: se non ora, quando? Le opportunità del biometano per la zootecnia”, organizzato da Banca di Cherasco e Agroenergia.

Durante l’incontro si è offerta, alle aziende presenti, una prospettiva sul biometano in agricoltura, alla luce del crescente interesse del mondo dei carburanti per il biometano e per il suo ruolo di carburante rinnovabile e sostenibile.

ll biometano può offrire un futuro di sostenibilità economica agli impianti di biogas esistenti, al termine del periodo incentivato, a condizione che si possa convertire l’alimentazione da una dieta basata su biomasse coltivate, ad una centrata su sottoprodotti e scarti agricoli, condizione necessaria per ottenere la qualifica di biometano avanzato.

Questo rende il biometano particolarmente interessante per le aziende agricole legate alla zootecnia. Tuttavia, la molteplicità delle alternative possibili nella produzione e nella commercializzazione, dalla scelta della dimensione dell’impianto, alla modalità di immissione in rete, che a loro volta hanno anche un impatto sulle scelte tecnologiche nell’upgrading, possono porre, in aggiunta al problema della reperibilità delle fonti di finanziamento, degli ostacoli per gli imprenditori interessati a entrare nel mondo del biometano.

Sono intervenuti Piero Mattirolo, amministratore delegato di Agroenergia, Danilo Rivoira, responsabile commerciale di Banca di Cherasco, Christof Erckert di Bts – Biogas, Corrado Moalli del Bit, Andrea Chiabrando del consorzio Monviso Agroenergia, Davide Zecchini di Sapio e Guido Roveta di Criotec.

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