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Bilancio comunale del 2023: tanti milioni per rilanciare Bra, tasse e tariffe a quote 2022

BRA – Pareggia a circa 48 milioni e 979mila euro il bilancio pre­visionale comunale 2023 di Bra, che il Consiglio ha approvato lo scorso giovedì 22 dicembre. Attendendo la legge di Stabilità del Governo, la Giunta del sindaco e assessore alle Finanze Gianni Fogliato come consuetudine punta a fornire agli uffici se non tutte, quasi tutte le certezze necessarie a operare subito nel nuovo anno di gestione e progetti. Molto significativo, e influenzato dagli stanziamenti attesi dal Pnrr, il capitolo investimenti da record con iscritti 10 milioni e 241.855,44 euro. La manovra Come anticipato dal “Corriere”, la manovra fiscale sarà indolore per i contribuenti: tasse e tariffe rimangono ai livelli 2022. Anche i listini delle men­se scolastiche «nonostante – nota Fogliato – pure per noi, come per le famiglie, la spesa per fare da mangiare sia cresciuta tra il 30 e il 35%». Colpa di caro-energia e connesse spe­culazioni per cui agli stanziamenti-tampone dello scorso settembre, 727mila euro, se ne aggiunge ora uno da 500mila.

Nel complesso rispetto al previsionale 2022, per acquisto servizi il Municipio stima uno scostamento al rialzo di 1 milione e 280mila euro. «Speriamo in altri aiuti che sappiamo essere in discussione a Roma, e nella revisione del Fondo di solidarietà per gli Enti locali» – prosegue Fogliato. Non si alzano le imposte e si ripropongono in blocco le age­volazioni, compresa quella Imu sugli affitti a canone concordato eliminata da diverse altre Amministrazioni locali. Ancora sull’Imu, il monte-introiti scenderà su per giù di 100mila euro per effetto del­l’ultima variante al Prg che ha riportato agricole aree fabbricabili senza mercato e della mini-rivalutazione al ribasso delle quotazioni dei terreni assoggettati a Bra. Di positivo per le casse civiche ci sono l’ormai rinomata capacità d’aggiudicarsi bandi (soltanto gli ultimi di Fondazione Crc e Regione Piemonte valgono 125mi­la euro) e la riduzione degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità, raggiunta grazie alla migliorata tempistica di pagamenti fornitori e riscossioni. A “premiare” il lavoro degli uffici, nel 2023 andrà a regime l’aggiornato contratto del personale, aumenti per 450mi­la euro circa.

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