Belvedere Langhe: la cerimonia a ricordo dei caduti

 

Domenica 5 novembre si è svolta a Belvedere Langhe la commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Per il maltempo la cerimonia si è svolta in chiesa. Dopo le toccanti parole di monsignor Pietro Beccaria, il sindaco Gualtiero Revelli nel suo discorso ha proseguito dicendo: «Oggi noi abbiamo potuto scegliere se stare sotto la pioggia o rimanere in chiesa al caldo. I nostri giovani soldati concittadini, non hanno potuto farlo. Sono stati precettati e portati al fronte, a morire al freddo, sotto la pioggia, perché qualche governante ha deciso per loro. Hanno lasciato a casa a piangere madri, mogli e figli. Dobbiamo far sì che non succeda mai più!». Ha poi voluto leggere le parole incise sulla lapide all’ingresso del cimitero: 12 gennaio 1945 – In questo luogo l’uragano dell’odio e delle barbarie spezzava con una raffica di piombo la fiorente giovinezza di Libero Bruzzoni ventitreenne, gioia e orgoglio dei genitori, reo di aver difeso nelle file partigiane la libertà e la civiltà. Passante prega e ricorda». La foto che pubblichiamo è stata gentilmente inviata al “Corriere” insieme a questo comunicato. (R. S.)