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Baby gang, via al Servizio civile regionale in Piemonte

Il capogruppo dei Moderati – nel corso degli atti ispettivi – ha chiesto la posizione della Giunta sul fenomeno delle baby gang: se sia in possesso di studi e dati in grado di dare evidenza alla diffusione del fenomeno e quali interventi siano rivolti a contrastare il fenomeno, in particolare per le aree a interesse turistico.

Il vicepresidente della Giunta ha spiegato che è in fase di definizione la sperimentazione del servizio civile regionale, così come la normativa regionale prevede nell’ottica di valorizzare forme di cittadinanza attiva dei giovani per il perseguimento e la promozione di una cultura della pace e della non violenza.

Per l’avvio della sperimentazione è prevista una disponibilità di 117mila euro per il 2022 e di 228mila per l’anno successivo, che andranno a sommarsi all’utilizzo delle economie derivanti dalle “politiche giovanili” relative agli accordi 2010-2018 per un importo di 279mila euro. Totale 625mila euro.

L’iniziativa – programmata per il biennio 2022/2023 – sarà declinata nell’ambito del settore “Assistenza, minori e giovani in condizioni di disagio o di esclusione sociale” e avrà come obiettivo la costruzione di relazioni e di inclusione con i giovani nei contesti ove vivono, sostenendo una politica di contrasto delle povertà educative che coinvolga tutti gli ambiti propri delle relazioni giovanili.

Il programma quadro di sperimentazione – di fronte all’aumento di atti violenti commessi da minori – consentirà l’impiego degli operatori volontari di servizio civile nella realizzazione di piani d’intervento, “utili a costruire con i minori un rapporto di fiducia che permetta di orientarli nella fruizione delle risorse del territorio e di sostenerli nella valorizzazione dei loro talenti e nell’individuazione di risposte funzionali ai loro bisogni”, come si legge nel progetto.

Nel corso della seduta è stata fornita risposta anche alle interrogazioni del gruppo del Partito Democratico su: “Realizzazione area commerciale presso Comune di Oleggio” e sul “Collegamento ferroviario Novara-Malpensa” e del gruppo Moderati su “I miglioramenti proposti dei collegamenti tra i Comuni di Leini e Mappano con il Movicentro Stura sono inadeguati. Urge dotare la Zona Omogenea 4 (Area Metropolitana Torino Nord) di un collegamento diretto alle stazioni ferroviarie di Volpiano e Caselle: la Giunta regionale è d’accordo?” e su “Disservizi del servizio di trasporto pubblico nella tratta Bruzolo-Bussoleno”.

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