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Autovelox fissi in città: con le nuove norme sulle strade… in arrivo una pioggia di multe?

Dai Comuni di Alba e Bra gli assessori alla Viabilità rassicurano: «nessun accanimento sanzionatorio, soltanto più sicurezza»

Una rivoluzione sulle nostre strade. Destinata, per qualcuno, a portare ordine e favorire la mobilità sostenibile. E per altri a creare il caos nelle città, a­prendo la strada ad una pioggia di multe. Comunque la pensiate, è importante conoscere le nuove norme del regolamento stradale che già nei prossimi giorni potrebbero ottenere il “via libera” da parte del Parlamento ed entrare ufficialmente in vigore.

I nuovi punti inseriti sono tanti. Ed effettivamente qualcuno di questi potrebbe togliere il sonno a più di un automobilista. Guerra aperta all’alta velocità, con posizionamento di autovelox anche nei centri cittadini. Tolleranza zero per chi utilizza i telefonini alla guida. Possibilità di far rimuovere auto inopportunamente parcheggiate ed elevare contravvenzioni anche da parte degli addetti alla pulizia delle strade. E poi introduzione delle zone scolastiche chiuse al traffico e delle piste urbane ciclabili, oltre ad un’infinita serie di codici e codicilli che sarà bene imparare al più presto per non arrecare offese al nostro portafoglio.

Ma gli assessori alla Viabilità delle nostre città cosa pensano di questa rivoluzione stradale? Massimo Reggio, referente in quel di Alba, ci tiene in primo luogo a tranquillizzare quanti temono che la nuova normativa si tramuti in una “macchina da multe”. «L’Amministrazione albese – ha rassicurato l’assessore – non ha mai tenuto un atteggiamento eccessivamente sanzionatorio. Detto questo, è indubbio che in alcune zone della città l’alta velocità rappresenti un problema molto sentito, soprattutto nelle zone periferiche abitate come, per esempio, corso Piave, corso Bra, corso Cortemilia, corso Barolo e Piana Biglini. Ben vengano, dunque, tutti gli strumenti che le nuove norme ci metteranno a disposizione per la sicurezza di queste strade. Per quanto riguarda invece l’estensione della possibilità di elevare contravvenzioni anche da parte di figure come gli ausiliari del traffico o gli addetti alla pulizia delle strade, se passeranno queste nuove riforme affronteremo la questione, rimanendo fedeli alla nostra linea tesa ad evitare un’eccessiva severità sanzionatoria. Si tratta, tuttavia, di una soluzione che potrebbe tornare utile in alcune zone cittadine con particolari problematiche».

Da Bra, l’assessore alla Mobilità Sostenibile Daniele Demaria fa sapere che: «le nuove norme sono in linea con i progetti di viabilità portati avanti dall’Amministrazione della Zizzola: piste ciclabili, strade “condivise” con velocità sostenibili e potenziamento del trasporto pubblico. Certamente, non aspettiamo questo decreto con ansia per far multe a destra e a sinistra. Quello che vogliamo fare, più che sanzionare chi sbaglia, è sostenere i comportamenti virtuosi, favorendo al massimo la mobilità sostenibile. Vogliamo mettere i braidesi nelle condizioni di poter lasciare a casa l’auto e raggiungere la propria destinazione in bicicletta o sui mezzi pubblici, riducendo il traffico e l’inquinamento. Proprio per incentivare l’utilizzo dei bus, daremo a tutti i cittadini la possibilità di usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici per tre mesi».

GUIDA ALLE NUOVE REGOLE:

Autovelox fissi in città Cade l’ultimo tabù in materia di autovelox, cioè l’impossibilità di usare apparecchi fissi sulle strade urbane di quartiere. Una norma che, abbinata al dilagare, spesso indiscriminato, delle zone 30, rischia di provocare valanghe di multe anche in assenza di comportamenti oggettivamente pericolosi.

Multe anche dai netturbini Il nuovo articolo 12 bis, consentirà anche ai dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono i parcheggi di accertare le violazioni della sosta o della fermata. Lo stesso potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, sarà concesso anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia delle strade. In tutti i casi per accertare le violazioni sarà possibile ricorrere a strumenti fotografici. Il potere di elevare multe sarà concesso dopo il superamento di un corso formativo. A loro sarà conferita, nello svolgimento delle proprie mansioni, la qualifica di pubblico ufficiale.

Si alle strade urbane ciclabili Nell’articolo del Codice dedicato alla classificazione delle strade c’è una new entry: la strada urbana ciclabile così definita: “strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h.

Precedenza alle biciclette Le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono hanno la precedenza su tutti gli altri veicoli. Lungo le strade urbane a senso unico dotate di corsia ciclabile a doppio senso, i conducenti degli altri veicoli devono dare la precedenza alle bici che circolano su di esse.

Arrivano le zone scolastiche Entra nel Codice una nuova zona: la “Zona Scolastica”, così definita: “zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti a uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni”. Nelle zone scolastiche saranno limitate o escluse la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti attraverso un’ordinanza del sindaco.

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Redazione Corriere

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