Autostrada e non solo: nuovi eletti a rapporto

88
In Provincia. Da sinistra Perosino, Bergesio, Costa, Taricco e Borgna

Nuovi eletti della Granda a raccolta per un confronto sui problemi del territorio. È quanto organizza per venerdì 13 aprile (appuntamento in municipio, sala consiliare, alle ore 17,30) dal Tavolo delle Autonomie, l’associazione che ormai da tre anni opera “presidiando” politicamente le urgenze più sentite dal comprensorio di Langhe e Roero.

Come annunciato lo scorso 15 febbraio – quando l’associazione presentò un documento contenente le principali emergenze del territorio –, a elezioni celebrate il Tavolo chiede ai deputati e senatori eletti quali siano le loro idee, proposte e iniziative volte a risolverle. Il Tavolo delle Autonomie si riunirà per l’occasione in assemblea plenaria: sono infatti invitati tutti gli 86 componenti, di cui 73 sindaci dei Comuni dell’area albese-braidese e 13 fra associazioni di categoria, imprese e soggetti rappresentativi della società civile. Grande ovviamente l’attesa riguardo alla vicenda dell’incompiuta autostrada Asti-Cuneo e alle cruciali opere complementari, altrettanto importanti, ma non solo. Il documento presenta gli ardui temi sui quali dovranno concentrarsi i nostri rappresentanti a Roma: dalla carenza di risorse pubbliche per gli enti locali alla valorizzazione dei borghi, dal divario digitale alla necessità di trasporti efficienti su gomma e su rotaia, dal dissesto idrogeologico alle pessime condizioni delle strade, dall’eccessivo carico fiscale all’esigenza di maggiore sicurezza con annessi problemi relativi a carcere e tribunale albesi, al completamento dell’ospedale di Verduno e della sua viabilità di adduzione.

IN QUATTRO AL CONFRONTO IN PROVINCIA

Martedì 3 aprile un analogo momento di confronto si è tenuto in Provincia a Cuneo, dove il presidente Borgna e i suoi consiglieri hanno accolto il deputato Enrico Costa (Noi per l’Italia) e i senatori Giorgio Bergesio (Lega), Mino Taricco (Pd) e Marco Perosino (Forza Italia). Assenti giustificati gli altri quattro colleghi cuneesi: Monica Ciaburro (Fratelli d’Italia), Fabiana Dadone (M5S), Flavio Gastaldi (Lega) e Chiara Gribaudo (Pd), tornati a Roma per la votazione dei segretari della Camera.

Il priocchese Marco Perosino è partito dalla sua esperienza (attuale) di consigliere provinciale per evidenziare la necessità di una riforma della legge 56/2014 sulle Province, così da restituire agli enti competenze e finanziamenti adeguati. “Alle Province servono finanziamenti adeguati, risorse umane e progettisti, possibilità di appaltare i avori in tempi brevi. Qualcosa si è mosso e tanti lavori stanno partendo insieme proprio in queste settimane (Salita Bergoglio, Bra-Cherasco, strada per l’ospedale di Verduno). Dobbiamo essere uniti, lavorare insieme con educazione e conoscenza dei problemi».

Il collega di Cervere Giorgio Bergesio: «Chiediamo un dossier dettagliato sulle criticità della Granda, in modo da poterci muovere in maniera mirata. Ci sono problemi aperti importanti come la tangenziale di Fossano e la già citata autostrada Asti-Cuneo. Questo territorio ha bisogno di una revisione generale della viabilità, anche di quella ordinaria e vanno rivisti i finanziamenti alle Province, per strade, scuole e ambiente sul quale la Provincia è il primo interlocutore. Occorre un momento di condivisione».