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Asti-Cuneo: le procedure (tanto per cambiare) sono in ritardo

Il consigliere del Pd Maurizio Marello, ex sindaco di Alba, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al Consiglio regionale del Piemonte chiedendo notizie sul prosieguo dei lavori del lotto II6 sub a dell’autostrada Asti- Cuneo. 

In particolare Marello ha ricordato le parole dell’assessore Marco Gabusi che, il 14 gennaio, in occasione di una sua precedente interrogazione, in riferimento al lotto sub a, ex tunnel di Verduno, rispondeva che la data di inizio lavori era prevista per il giugno 2022 e la fine lavori dopo 30 mesi, ovvero a gennaio 2025. Specificava Gabusi che il rispetto delle date dipendeva dai tempi di approvazione: procedimento di valutazione di impatto ambientale, di accertamento della conformità urbanistica e di approvazione del progetto esecutivo da parte del Ministero delle infrastrutture

«Sulla stampa locale – prosegue Marello nell’interrogazione –in queste settimane si è parlato di un ulteriore adempimento, ovvero il procedimento di comparazione dei due progetti (quello del tunnel e quello del viadotto in superficie) che molto correttamente il Ministero deve svolgere affidandolo ad un soggetto tecnico super partes, al fine di confrontarne vari aspetti tra cui quello di sostenibilità ambientale». Appresa questa notizia Marello constata che «ormai a fine maggio risulta allo scrivente che la conferenza dei servizi per la Via (valutazione d’impatto ambientale) non sia ancora stata convocata e che la procedura di comparazione non sia ancora stata avviata». Conclude il consigliere: «Pare pertanto che le previsioni dell’assessore siano ben lontane dal realizzarsi e per questo sono a chiedere notizie certe in merito».

E’ giunta oggi la risposta di Gabusi: «Il procedimento di valutazione di impatto ambientale delle opere si sarebbe dovuto concludere il 18 aprile e la Regione ha rispettato i suoi 60 giorni di tempo. Alla data odierna il Ministero della Transizione Ecologica non ha ancora inviato la richiesta di integrazioni alla società concessionaria (avrebbe dovuto inviarla entro il 10-12 maggio). E’ evidente che questo non ci soddisfi, mentre non sta mancando la collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile. I ritardi non sono dunque imputabili alla Regione».

Questo mentre un altro Ministero, quello della Cultura, e l’Unesco direttamente dal suo quartier generale di Parigi, hanno “aperto” alle contestazioni degli ambientalisti su come si vorrebbe completare l’autostrada presso Verduno, con impattanti viadotti. Sia il Dicastero guidato da Dario Franceschini, sia i custodi del Patrimonio mondiale dell’Umanitа, con due siti tutelati nei pressi, hanno assicurato che seguiranno con attenzione la procedura autorizzativa. Facendo tornare in scena l’ipotesi citata da Marello e giа oggetto di articoli su questo sito, di un ritorno al tracciato piщ mimetico perchй inserito negli originariamente ipotizzati tunnel sotto la collina. 

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