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    Asti Cuneo: La gratuità in tangenziale si conferma traballante e la gestione dei pedaggi sarà terrificante

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    Riceviamo e pubblichiamo

    Tutti i nostri amministratori locali e regionali avranno sulla coscienza i danni che produrrà il tracciato “in esterno” tra Verduno e Cherasco al posto del tunnel e l’introduzione del sistema free flow per il pagamento del pedaggio. Bastava chiedere al Ministero delle Infrastrutture di modificare il Piano Economico Finanziario cancellando l’investimento dei portali elettronici e sostituendoli con la gratuità da Castagnito a Cherasco, avrebbero attenuato il danno, ma nessun amministratore ha avuto il coraggio di opporsi al volere del concessionario.

    Come funzionerà il sistema di pagamento free flow?

    I portali elettronici registrano i passaggi e chi è dotato di mezzi elettronici di pagamento (Telepass o altro) riceve automaticamente l’addebito, chi invece paga in contanti, deve pagare entro 15 giorni presso uno dei punti di assistenza stabiliti: chi non paga in tempo, secondo l’articolo 176 comma 11 e 21 del Codice della Strada incorre nella sanzione amministrativa da Euro 85 a Euro 338 rischiando anche la decurtazione di 2 punti della patente.

    In caso di mancato pagamento, il Gestore invierà il sollecito di pagamento, oltre il quale poi entrerà in azione la Polizia Stradale con ulteriori spese per la morosità oltre agli importi da recuperare del solo pedaggio.

    L’autostrada Pedemontana lombarda, inaugurata nel 2015, usa il sistema free flow, pare l’unico in Italia e con un sacco di contestazioni e ricorsi degli utenti. È sufficiente una semplice ricerca in internet per accertarlo. Eppure alcuni giorni fa l’assessore Gabusi, in merito all’introduzione del sistema free flow, affermava: “E’ un sistema già utilizzato con successo su diverse tratte italiane. Più semplice da utilizzare che da spiegare”.

    IntoTheMinds.com, società che realizza ricerche di mercato in tutta Europa, il 18.8.2022, relativamente alla Pedemontana Lombarda, scriveva sul suo sito: “è la peggiore esperienza utente al mondo. L’autostrada italiana A36, chiamata anche Pedemontana, offre un esempio di esperienza utente catastrofica nel mondo reale e digitale. Chi ha progettato questa autostrada sembra aver voluto riunire tutte le cose peggiori in termini di trasparenza, facilità d’uso e facilità di pagamento. La conseguente esperienza catastrofica del cliente porta alla massima insoddisfazione del cliente che si riversa sui social network”.

    Cosa sarà gratuito?

    La tangenziale di Alba è molto usata da chi arriva in Alba per lavoro, turismo, commercio, scuola, mercato ecc. e molti ci transitano per le stesse ragioni. Moltissime sono poi le attività artigianali e commerciali. Larga parte di questa mobilità sfrutta la tangenziale perché gratuita. Nel caso non lo fosse più, il traffico si ribalterebbe sulle arterie locali aggravandone ulteriormente l’utilizzo. Per questo il tema della gratuità è di grande rilevanza.

    L’assessore Gabusi ha dichiarato che “la tangenziale di Alba sarà gratuita al traffico locale e presumibilmente verrà classificata come “extraurbana” per essere accessibile ai mezzi agricoli. Gratuito sarà anche il tratto sino al casello Alba Ovest per i veicoli diretti all’ospedale di Verduno”.

    Il presidente Cirio ha dichiarato che “grazie al sistema delle barriere intelligenti i cittadini della nostra area non pagheranno per andare all’ospedale Ferrero”.

    Vorremmo capire più concretamente cosa sarà realmente gratuito e pertanto poniamo al presidente Cirio e all’assessore Gabusi le seguenti domande:

    1. È vero o no che se uno va da Verduno (Alba Ovest) a Castagnito pagherà integralmente tutti i 12 km incluso gli 8 km della tangenziale di Alba oggi gratuiti?
    2. È vero o no che chi transita sugli 8 km della tangenziale, indipendentemente da dove parta o arrivi, li pagherà sempre comunque?
    3. Chi sono i “cittadini della nostra area” che non pagheranno per andare all’ospedale Ferrero”? Il ritorno a casa dall’ospedale continuerà ad essere sempre gratuito?
    4. I lavoratori e i fornitori dell’ospedale che non sono “cittadini della nostra area”, pagheranno il pedaggio tutte le volte che vanno/tornano al/dal nosocomio?

    Il Direttivo per conto dell’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero

    Alba 12 Aprile 2023

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