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Asti-Cuneo: a Roma torna l’ipotesi delle gallerie

Non è detta l’ultima parola sul completamento della A33 Asti-Cuneo, che potrebbe ancora avvenire tramite tunnel sotterraneo nel tratto indicato come 2.6a. Lo scrivono ai giornali Cesare Cuniberto dell’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero e Angelo Porta in rappresentanza di Legambiente. Le due associazioni insieme ad altre impegnate in questa battaglia, hanno partecipato a un incontro con il capo della segreteria tecnica di Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità. Al segretario Mauro Antonelli e al direttore generale della Vigilanza sulle concessioni autostradali, Felice Morisco, gli ambientalisti hanno presentato critiche e richieste, ottenendo disponibilità e impegno su due punti fondamentali.

Il primo: il Ministero incaricherà un ente indipendente di effettuare una valutazione comparativa delle due alternative progettuali (identificate in estrema sintesi come “galleria” e “viadotto”); la prima è quella da sempre sostenuta dagli ambientalisti per annullare l’impatto anche visivo dell’opera a ridosso del territorio Unesco. Il secondo punto: si approfondirà il tema del no al pedaggio tra Castagnito e Cherasco, «analizzando la nostra proposta  – scrivono Cuniberto e Porta – di modificare il Pef (Piano economico finanziario) per cancellare l’investimento dei ponti elettronici riconoscendo la gratuità per tutti i 19 km» di questa tratta strategica anche per i collegamenti all’ospedale di Verduno.

Legambiente e Osservatorio sottolineano, infine, altre richieste presentate a Roma: 

  • che siano rese anticipatamente pubbliche le metriche utilizzate per la comparazione delle due alternative progettuali;
  • che vi sia la possibilità di monitorare periodicamente l’avanzamento delle valutazioni;
  • che i risultati siano presentati e discussi in un dibattito pubblico;
  • che sia reso noto il timing dello studio comparativo e la previsione delle due conferenze dei servizi, nell’ottica di abbreviare i tempi connessi all’iter autorizzativo;
  • che sia valutata la proposta di riduzione dei costi eliminando il sistema free- flow dagli investimenti previsti nel Pef per una cifra di 15,25 milioni di euro e di riduzione dei caselli di Alba est e Alba ovest a semplici svincoli;
  • che il Ministero fornisca un parere circa la possibilità di piantare alberi nelle fasce di pertinenza dell’autostrada.

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