ALBA

Asl Cn2, un importante convegno dedicato alle patologie dell’anca

L’Asl CN2 ha organizzato la seconda edizione del convegno di fisiatria e riabilitazione funzionale intitolato “L’anca nello sportivo a tutto campo”. L’appuntamento si svilupperà nel corso di tre giorni, dal 9 all’11 maggio, e si terrà ad Alba presso il Centro di riabilitazione “Ferrero” di via De Amicis. Le giornate di studio saranno dedicate alle problematiche tipiche dell’articolazione dell’anca del soggetto sportivo con particolare riguardo agli aspetti della terapia, delle modalità di riabilitazione funzionale e – in prima battuta – della prevenzione o limitazione del danno. Il convegno ha inoltre particolare rilevanza in quanto riverbera le innovazioni emerse a beneficio dei pazienti che non svolgono attività sportiva. Lo scheletro degli atleti, infatti, anche se non professionisti, “anticipa” le patologie da carico, da consumo dei capi articolari, le limitazioni funzionali e le situazioni dolorose che sono di più comune riscontro nella popolazione più anziana. Tra gli argomenti affrontati nel corso dei tre giorni di lavoro, quello dell’infiltrazione dell’articolazione dell’anca con acido ialuronico sarà quello che promette i più interessanti risultati pratici tanto per gli agonisti quanto per i pazienti con patologie a carico dell’articolazione tra testa del femore e cavità acetabolare. Tra le innovazioni, si parlerà dell’infiltrazione eseguita sotto controllo ecografico in modo da consentire all’operatore di depositare il principio attivo esattamente all’interno dell’articolazione consentendo un confronto non (o molto meno) conflittuale delle superfici articolari dell’anca e della testa del femore. Questa metodologia, infatti, venne introdotta nel 2012 dagli specialisti Tormenta e Migliore (entrambi saranno presenti al convegno) a vantaggio di persone sedentarie e solo successivamente utilizzata a vantaggio degli sportivi over 45 che desiderano portare avanti il loro sport salvaguardando l’articolazione o procrastinando nel tempo lo stop per eseguire l’intervento di Protesi d’anca. «Con questa tecnica – sottolinea il fisiatra dell’Asl CN2 Giancarlo Rando – si riesce ad eliminare o ridurre il dolore in modo consistente consentendo così all’atleta o al paziente a riprendere le attività abituali o la pratica sportiva. Lavorando in modo multidisciplinare per realizzare un modello di risposta terapeutica “ad personam” in funzione delle esigenze del paziente (età, patologia, sport praticato, frequenza e intensità della performance) e del percorso terapeutico integrato che si intende perseguire. Anche tenendo conto del fatto che questa terapia si è evoluta anche in senso rigenerativo con l’utilizzo delle cellule staminali e di plasma ricco di piastrine».

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