ASL CN2. Covid-19: 335 tamponi, 90 positivi. Al San Lazzaro attivo reparto Covid

ASL CN2. Covid-19: 335 tamponi, 90 positivi. Al San Lazzaro attivo reparto Covid

ALBA – Alla data di sabato 21 marzo, i tamponi effettuati in residenti dell’ASL CN2, sia dal S.I.S.P. sia in sede ospedaliera, sono 335. Tra i risultati attualmente disponibili (alcuni, infatti, sono ancora in corso di processazione), 90 sono risultati positivi, di cui 4 (4%) asintomatici, 39 con forme di tipo influenzale (43%) e 47 (52%) che hanno avuto un accesso in ospedale. L’età media di questi ultimi è di 73 anni, mentre quella dei pazienti curati a domicilio per forme simil-influenzali è di 53 anni.
Si sono verificati 5 decessi (età media 68 anni). Da domenica 15 marzo u.s. è attivo anche presso il presidio San Lazzaro di Alba un reparto di ricovero dedicato a pazienti COVID +. L’azienda ha messo in atto importanti variazioni organizzative (che hanno compreso la chiusura del Pronto Soccorso di Bra) allo scopo di destinare spazi per il ricovero di pazienti COVID +, in termini di reparti di base, di aree di terapia subintensiva e di rianimazione. Tutto ciò grazie all’impegno encomiabile degli operatori
dipendenti di Alba e di Bra. A questo proposito, anche allo scopo di consentire a Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta e Medici di Continuità Assistenziale il regolare svolgimento della propria attività clinico-assistenziale, come previsto dal DPCM 9 marzo 2020, l’ASL CN2 ha attivato le Unità Speciali di Continuità Assistenziale. Le unità speciali di continuità assistenziale sono costituite da medici con il compito specifico di prendere in carico attivamente, presso il domicilio, i malati di Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero (non ospedalizzati o dimessi dall’ospedale) in coordinamento con il Servizio di Igiene Pubblica.
L’attività di tali medici, che saranno OPERATIVI 7 GIORNI SU 7 DALLE 8:00 ALLE 20:00, si affianca a quella dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta e di Continuità Assistenziale.

Le persone in isolamento fiduciario in quanto contatti di casi sono 550 e sono seguite dal personale del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica.
Durante la scorsa settimana è iniziata l’esecuzione di tamponi per certificare dopo 14 giorni di quarantena o trattamento nei soggetti divenuti positivi all’inizio dell’epidemia, lo stato di guarigione con eliminazione completa del virus. I cittadini sono invitati a non presentarsi presso l’Ospedale o gli ambulatori se non per prestazioni o esigenze assolutamente non dilazionabili: utile un consulto telefonico con il proprio Medico di Medicina Generale. Inoltre, la diffusione del contagio si può evitare seguendo attentamente le regole igieniche emanate dal ministero e precedentemente diffuse:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali
pubblici soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;
d) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l’attività sportiva;
e) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
f) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
g) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
h) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
i) si raccomanda alle persone anziane o affette da patologie croniche di evitare di uscire
dalla propria abitazione se non per urgenze; se l’uscita fosse effettivamente urgente,
evitare luoghi affollati e contatti stretti con altre persone.

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