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Arte e scienza nel programma dell’Associazione culturale di Sommariva del Bosco Ripa Nemoris

SOMMARIVA DEL BOSCO – L’Associazione Culturale Ripa Nemoris, in occasione della presentazione del n. 19 della propria rivista di storia e tradizioni locali Sommariva del Bosco – un paese ci vuole, ha esposto il programma 2023 delle sue attività, che si articolerà su due filoni. Uno, più tradizionale, si occuperà del patrimonio storico-artistico locale presente negli edifici religiosi e istituzionali, poco conosciuto, ma pregevole e ancora in gran parte da approfondire e documentare. L’altro, che va sotto il nome di Un cocktail di scienze, più innovativo e già introdotto con iniziative legate al concetto ecologico-sanitario di One Health (una sola salute per uomo, animali, ambiente), proporrà tematiche scientifiche che prefigurano possibili future evoluzioni non ancora immediatamente percepibili.

Il primo appuntamento di un Un cocktail di scienze , dal titolo : “Immortalità? dal mito greco alla rigenerazione di tessuti e organi umani”  è previsto per giovedì 12 gennaio alle ore 21 presso la sala conferenze “Giovanni Maria Borri” di Viale Scuole a Sommariva del Bosco e farà il punto sulla ricerca nella rigenerazione dei tessuti e degli organi umani. Il relatore, il portoghese Marco Domingos, si occupa della ricerca sui biomateriali per la medicina rigenerativa come professore associato presso l’Università di Manchester e dal 2019 è a capo di un gruppo di ricerca su biomateriali presso l’Henry Royce Institute, strutture accademiche e di ricerca che hanno concesso il loro patrocinio all’iniziativa.

I prossimi appuntamenti riguarderanno la ricerca spaziale e delle comunicazioni in relazione ai cambiamenti climatici in atto e la ricerca sul genoma nell’applicazione alla salute umana e alle indagini forensi.
Alcuni di questi incontri vedranno la presenza di giovani cervelli in fuga, inseriti ormai a buon titolo nel contesto internazionale dopo aver lasciato il loro paese per cogliere le migliori opportunità di ricerca altrove.

Non ci si lasci ingannare dall’apparente iperspecializzazione dei temi perché, pur essendo gli argomenti specialistici ed emergenti, i giovani relatori sono in grado di essere anche ottimi divulgatori.

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