Arte, cinema e moda nei corsi del Liceo Cocito di Alba

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ALBA – Al Liceo Scientifico Cocito si è chiuso il primo trimestre. Al termine degli scrutini e in attesa di iniziare il “pentamestre” finale è in corso la settimana di recupero. Per la prima volta nell’istituto, diretto da Anna Viarengo, è stato deciso di adottare un modello di attività davvero particolare: a fianco dei tradizionali corsi di recupero, destinati a chi non ha raggiunto la sufficienza, sono organizzati dei minicorsi di due ore, a cui i ragazzi sufficienti possono iscriversi e svolgere attività anche molto differenti da quelle previste dall’indirizzo di studio. Abbiamo incontrato la dirigente, che si è prestata per accompagnarci nelle aule mostrandoci docenti e allievi impegnati in questa insolita attività.

«L’organizzazione è stata complessa – ci ha spiegato -, ma alla fine abbiamo potuto contare sull’entusiasmo di docenti ed allievi, che hanno raccolto questa proposta con estremo favore. Ognuno di noi ha capacità e competenze non strettamente collegate alle discipline insegnate: metterle a disposizione dei ragazzi è motivo di grande orgoglio». Ma come si svolgono queste attività. Partiamo da chi, suo malgrado deve svolgere attività di recupero. «Sono stati organizzati gruppi di studenti che frequentano lo stesso anno, creando un gruppo interclasse per svolgere più ore rispetto all’orario curricolare». E per gli altri? Abbiamo visto almeno due fogli pieni di proposte di corsi.

Si va dai laboratori scientifici ed ecologici alla preparazione di erbari, dalla statistica allo studio dell’arte, con proposte di attività inusuali come i corsi di mandala e di pittura. Non mancano la filosofia, i diritti, la moda e le conversazioni in lingua straniera. Ovviamente ci sono anche pratiche sportive, musicali e perfino cinematografiche.

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