Arriva l’esercizio provvisorio

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Da sempre, o almeno da quando è nata la nostra amata Repubblica, arrivati a fine anno, i governi si sono trovati e si trovano di fronte il terribile spauracchio dell’esercizio provvisorio. Cioè la paura ed il terrore di arrivare a capodanno senza avere fatto approvare e messo al sicuro la legge finanziaria. Il che comportava e comporta il rischio di disastro economico, dissesto finanziario, aggravamento del tessuto sociale e scivolamento verso crisi peggiori.

 

Neppure quest’anno c’è da stare allegri. Non bastano di certo i proclami di stabilità e di ripresa lanciati, in ogni sede e da ogni emittente, con sorrisi ammiccanti e spesso pure beffardi, a tranquillizzare i cittadini. Quello che può essere uno spauracchio per chi governa, per i governati può essere invece un destino di lacrime e sangue. Non c’è bisogno di dimostrazioni teoriche. Ovunque il provvisorio è sinonimo di precario. Da sempre la provvisorietà ha generato precarietà e povertà. E più ancora, ha indotto alla mancanza di prospettive, di progettualità, di cultura, di riscatto. Ha rubato futuro e speranze ai giovani. Ha fatto perdere piano piano in tanti l’orgoglio personale, necessario come l’aria per vivere. Ha eroso l’irrinunciabile diritto ad una piena e riconosciuta dignità. A questo punto c’è proprio da augurarsi di non cadere nell’imboscata di un esercizio provvisorio. Come c’è pure da sperare che, in alternativa, non ci venga propinata una legge finanziaria raffazzonata, così, tanto per lasciare in sella i comandanti e i capitani. Sulla precarietà, poi, ad avere maggior diritto di parola sarebbero proprio coloro che campano di lavoro precario. Quel lavoro che viene chiamato in modo asettico “a tempo determinato”. Perché fa tendenza, ma è sempre carico di drammatica incertezza.

Sulla provvisorietà infine è meglio non fare troppe piroette filosofiche, per sostenere che può esistere anche “una dinamica del provvisorio”. Di sicuro nell’esercizio provvisorio non c’è alcuna dinamica. Magari una cappa plumbea e basta.

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