Arrestati gli autori della frode milionaria ai danni dell’ospedale di Cuneo

Il Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza di Cuneo ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare personale, ai domiciliari, nei confronti di M.L. (71 anni, residente a Vinovo), imprenditore titolare di una azienda fornitrice di materiali sanitari.

L’attività giunge a conclusione di una importante indagine di polizia giudiziaria – Operazione Titanio –  coordinata dal Procuratore della Repubblica di Cuneo – dott. Onelio Dodero – nel settore del contrasto alle frodi in danno del Servizio Sanitario Nazionale e dei reati contro la Pubblica Amministrazione.

L’attività delittuosa – posta in essere da M.L. e I.A. (57 anni, residente a Mondovì) – si estrinsecava attraverso il pagamento da parte dell’Azienda ospedaliera – totalmente ignara della truffa – di ingenti fatture per l’acquisto – solo cartolare – di specifici dispositivi medici, in realtà mai consegnati.

Dalla documentazione sequestrata in sede di perquisizione domiciliare e presso i locali del Nosocomio – ed in particolare dall’analisi dei registri operatori – emergeva, infatti, come i dispositivi medici oggetto di indagine venissero formalmente scaricati – attraverso il sistema di gestione del magazzino ospedaliero – in numero palesemente difforme e sproporzionato rispetto all’eventuale ed effettivo utilizzo in Sala Operatoria.

Le successive indagini consentivano di accertare come i registri operatori, in data successiva alla redazione e firma da parte dell’equipe chirurgica, venissero modificati dal pubblico dipendente – caposala responsabile del magazzino del blocco operatorio polivalente dell’Ospedale, che si era prestato al meccanismo fraudolento a fronte del compenso di 6.000 (seimila) euro in contanti all’anno e di altre utilità e/o dazioni.

Nel corso delle indagini preliminari, il G.I.P. del Tribunale di Cuneo – dott.ssa Emanuela DUFOUR, aveva già emesso precipua ordinanza di custodia cautelare personale, ai domiciliari, per A.I. che, in sede di interrogatorio di garanzia, aveva fornito piena confessione delle condotte contestate, chiamando in correità M.L..

Al termine delle indagini preliminari, cristallizzate le condotte attive dei due indagati, questo Reparto formulava specifica richiesta di adozione di un decreto di sequestro del profitto di reato conseguito dalla S. S.A.S. di M.L., ai danni dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, quantificato in oltre un milione di euro.

Il servizio in corso dà prova della costante attenzione che la Procura di Cuneo e la Guardia di Finanza rivolgono al contrasto delle frodi al Servizio Sanitario Nazionale e si inserisce in un più ampio contesto che vede le Fiamme Gialle sempre più coinvolte in approfondite indagini per la tutela ed il controllo della Spesa Pubblica Nazionale e degli Enti locali.

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