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    Aprire un B&B? Una guerra con la burocrazia!

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    Se nelle vostre intenzioni c’è quella di aprire un B&B, allora preparatevi ad assolvere ad un lunghissimo elenco di obblighi, districandovi nei meandri della burocrazia. Non esiste un regolamento unico, in quanto bisogna essere informati non solo sulle norme nazionali, ma anche su quelle regionali e comunali, spesso diverse da una città all’altra.

     

    E naturalmente ci sono le regole dei Portali a cui affiderete i vostri annunci. Alcuni, come Airbnb, si trattengono la cedolare secca al 21% che i proprietari devono pagare, ma altri lasciano agli host la possibilità di gestire le tasse in autonomia. In questo caso bisogna però sapere che la tassazione è diversa a seconda se si tratti di un privato, una società o una persona con reddito basso. Occorre quindi ottenere il codice identificativo regionale obbligatorio, iscriversi con Cir verificato alla piattaforma “alloggiatiweb” della Questura a cui comunicare di volta in volta le generalità degli ospiti, senza dimenticare di segnalare annualmente gli incassi e i dati relativi alle presenze dei turisti e al numero di notti dei vari soggiorni. E naturalmente ci sono le infinite norme che devono certificare l’idoneità delle camere che volete adibire a B&B. Insomma, nulla di impossibile, ma davvero tutt’altro che semplice…

    Redazione Corriere
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