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Apre a Doha il ristorante di Enrico Crippa, che porta il nome della città

Alba ed Enrico Crippa si trasferiscono a Doha in Qatar? Non esageriamo, anche se la nostra città e lo chef tristellato di casa Ceretto, saranno ben rappresentati tra i grattacieli avveniristici e le dune del deserto. A partire dal mese di settembre, infatti, a Doha aprirà il ristorante Alba by Enrico Crippa, prima esperienza oltre confine dello chef brianzolo di nascita ma ormai langarolo di adozione e di affetto. Il suo sarà un progetto un po’ particolare, come spiega Roberta Ceretto, che ci racconta i contorni di questo progetto. «Un paio di anni fa – spiega – Siamo stati chiamati e ci è stata fatta questa proposta. Subito la cosa ci ha un po’ spiazzato, ma poi Enrico ci ha confidato che avrebbe valutato l’idea, nonostante lui sia una persona estremamente legata al territorio e restia ad abbandonare la sua creatura “Piazza Duomo”.

Crippa – prosegue – è stato scelto dalla società Raffles per portare la sua esperienza e idea di cucina italiana contemporanea e di qualità all’interno del modernissimo Raffles Doha». Una sfida accettata con entusiasmo, dunque, dove lo chef porterà la sua visione di cucina originale, elegante e colorata, fortemente rispettosa delle tradizioni locali per rappresentare tutti i sapori d’Italia in un contesto nuovo e ricco di ispirazioni fondate su spezie e profumi che parlano d’Oriente. Nel nome scelto per il nuovo locale si legge un omaggio alla terra adottiva di Crippa, le Langhe e la sua capitale Alba. «Alba by Enrico Crippa – prosegue Roberta – aprirà in autunno e vedrà coinvolte due persone che hanno lavorato fianco a fianco con il nostro chef e su cui Crippa riversa stima incondizionata. Stiamo parlando di Antonino D’Alessio, a lungo nello staff di cucina di Piazza Duomo e che qui sarà l’executive chef coadiuvato in sala da Vincenzo Donatiello, direttore e sommelier per nove anni nel ristorante albese e quindi immancabile segno di continuità con la filosofia di Piazza Duomo. A Doha non ci sarà solo cucina piemontese, ma i piatti della tradizione italiana. Quindi non mancheranno le classiche paste secche, ma a queste si affiancheranno le paste fresche piemontesi.

Verranno proposte carni e numerose preparazioni di pesce ma soprattutto, punto di forza che verrà mantenuto e valorizzato anche nel progetto Alba sarà il tema del vegetale, tanto caro allo chef Crippa. Fondamentale infatti sarà conoscere e frequentare i mercati locali da cui attingere materie prime del territorio da usare per creare e rimodulare nuovi abbinamenti che abbraccino le due culture». Crippa rimarrà ben saldo ad Alba, anche se qualche viaggio in Qatar lo farà sicuramente. «Conosciamo la sua pignoleria e quindi sicuramente effettuerà sopralluoghi periodici per controllare che tutto sia in ordine. Il primo lo farà già la prossima settimana. Ma il suo pensiero rimarrà fisso in piazza Duomo, perché quella è la sua casa».

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