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Approvati gli studi di fattibilità per la messa in sicurezza delle strade provinciali 216 e 154 nel comune di Ormea

«Ringrazio gli uffici della viabilità della Provincia per il lavoro svolto nell’ultimare questi importanti studi di fattibilità relativi ad opere, già finanziate con fondi alluvionali, che consentiranno di restituire a questi territori della alta Valle Tanaro una viabilità più sicura e agevolmente percorribile: proseguiremo, quindi, con l’iter progettuale per addivenire alla realizzazione degli interventi quanto prima». Con queste parole il consigliere provinciale delegato Pietro Danna ha commentato l’approvazione da parte della Provincia di due progetti di fattibilità tecnica ed economica per la gestione del rischio di alluvione e la riduzione del rischio idrogeologico, che interessano due tratti di strade provinciali situate nel comune di Ormea.

Il primo intervento, per un impegno di spesa complessivo di 400 mila euro, riguarda la sp 216,. nel tratto compreso tra il bivio con la statale 28 fino al centro abitato di Caprauna. Per effetto delle intense precipitazioni cadute a più riprese dal marzo 2015 all’autunno 2020 si sono infatti aggravate delle situazioni di dissesto preesistenti con il verificarsi di numerose frane ed erosioni: alcuni interventi sono stati realizzati con vari finanziamenti, altri sono stati recentemente appaltati, ma rimangono ancora alcune situazioni da risolvere.
Il progetto, predisposto dalla sezione di Mondovì dell’ufficio tecnico della Provincia di Cuneo, prevede la realizzazione di opere di sostegno di varia tipologia, quali muri in cemento armato, scogliere in massi, eventuali interventi di ingegneria naturalistica …, volte al ripristino e alla messa in sicurezza della viabilità in corrispondenza delle progressive Km 0,250, da 0,300 a 0,400, 2,700, 3,400, 3,900, da 4,250-a 4,450, e 6,100, tutte situate sul territorio del comune di Ormea.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 400 mila euro, ripartiti in 271.646 euro per lavori (compresi gli oneri speciali della sicurezza) e 128.353 per somme a disposizione dell’amministrazione.

Il secondo progetto di fattibilità è relativo alla sp 154 di Valle Negrone, che permette il collegamento degli abitati di Viozene e di Upega con la statale 28 nei pressi dell’abitato di Ponte di Nava: anche in questo caso gli eventi alluvionali hanno provocato molteplici situazioni di dissesto generato da frane di valle, frane di monte ed erosioni laterali.
Il progetto prevede di intervenire con differenti interventi distribuiti lungo la strada provinciale: poco a monte dell’abitato di Ponte di Nava, alla progressiva Km 0,700 si è verificata, alla base della scarpata, un’erosione spondale da parte del fiume Tanaro, che minaccia la stabilità del corpo stradale soprastante e rendendo così necessario un intervento di sostegno e di protezione della scarpata stessa; alla progressiva 0,800 si prevede invece di intervenire su di un attraversamento stradale esistente, adeguandone la sezione di deflusso mediante l’utilizzo di elementi scatolari prefabbricati. In corrispondenza della progressiva km 4,100 circa è prevista invece la demolizione del muro esistente, che provoca un restringimento del corso d’acqua presente causando l’erosione delle sponde poste a monte, e la realizzazione di una nuova opera spondale a protezione del corpo stradale.
A completamento dell’intervento di messa in sicurezza della sp 154 si prevede inoltre la posa in opera di nuove reti paramassi e di tratti di barriera stradale nei comuni di Ormea e Briga Alta.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 800 mila euro, ripartiti in 550 mila euro per lavori, comprensivi degli oneri speciali della sicurezza, e € 250 mila per somme a disposizione dell’amministrazione.

Entrambi gli interventi, che comportano una spesa complessiva di 1 milione e 200 mila euro, sono finanziati con decreto del capo dipartimento di protezione civile n. 2777 del 21 ottobre 2022, che stanzia le risorse da destinare alla realizzazione degli interventi del Pnrr aventi per obiettivo “la gestione del rischio di alluvione e del rischio idrogeologico”.

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