ANZIANI TRUFFATI – «Ho perso risparmi e ricordi di una vita per la mia ingenuità e la disonestà di altri»

Il 2018 è stato l’anno più brutto della mia vita. Essendo anziana di anni brutti ne ho visti tanti, ma come questo mai! Sono piena di rabbia perché non sono stata in grado di gestire la situazione che racconto in questa lettera.

Un giorno ho ricevuto una telefonata da una signora (una persona che conosco) che mi annunciava una visita a casa mia. Per parlare con me e per dirmi qualcosa che, anche a pensarci bene, non ho ancora capito di cosa volesse parlare con me. Ho poi capito che le interessava solo passare del tempo in casa mia per curiosare.

Quando era venuta l’ora dell’appuntamento l’ho aspettata al cancello. Quando arriva ho visto che dietro di lei c’era un tizio che io non conoscevo, forse aveva seguito la donna. Vedendo che la scritta e il mio campanello che non funzionava, l’uomo ha fatto una battuta dicendo che l’avrebbe aggiustato lui. Io ho ringraziato e poi detto di no. Nel frattempo si è messo a parlare a lungo con la signora. Vedendo che discutevano in modo animato ho creduto che lo conoscesse e, dal momento che in quella signora avevo fiducia, mi sono fidata e non l’ho mandato via. Poi la signora è andata via senza dirmi niente mentre lui è entrato in casa mia.

Una volta entrato in casa ho capito che non voleva aggiustare il campanello: si è fatto consegnare tutti i soldi che avevo e anche altri che tenevo da parte per avere una vecchiaia serena. In più mi ha preso anche l’oro che avevo ricevuto come premio per i 35 anni di lavoro alla Miroglio e quello che mi aveva lasciato mia mamma. Praticamente tutti i miei sacrifici sono serviti a nulla: mi sono privata di tante cose, non sono mai andata in ferie e così via…

Se almeno li avessi spesi, non avrei fatto una vita di tante rinunce e forse ne avrei guadagnato in salute.

Sapete come è andata a finire? Ho fatto denuncia ai Carabinieri e quando hanno telefonato alla signora lei ha detto che non conosceva il tizio che io ho fatto entrare in casa mia. Sarà vero, però in questo modo – in modo semplice – si è tolta ogni grattacapo. Da allora non si fa più vedere, sentire e neppure risponde al telefono. Ma che modi sono questi?

Non dò tutta tutta la colpa a lei. E’ anche colpa mia che sono stata così ingenua da non capire che l’uomo era un truffatore. Però se lei non si presentava da me, questo non succedeva. E poi cosa è venuta a fare? Ha sempre parlato con quel tizio, forse uno straniero, e mai con me. A proposito di questa signora che credevo brava e generosa come una sorella, il suo comportamento mi ha rovinato. Da allora non sto più bene per niente.

Mi rivolgo anche all’elettricista che doveva venire ad aggiustare il mio campanello e mi chiedo perché ha preso il lavoro e poi non si fatto vivo neppure dopo un mese? Un giorno gli ho telefonato e mi è sembrato di avergli dato fastidio.

Penso che è successo quello che è successo anche grazie a lui che non messo a posto il mio campanello! Ma chi ci ha rimesso, alla fine, sono solo io: esser brava mi è costato in soldi e oggetti che mi erano cari.

Lettera firmata

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