Ansia e speranza per la sorte del 43enne di Castagnito scomparso

Più passano le ore, più cresce l’angoscia di parenti e amici per la sorte di Danilo Ferrero, il 43enne muratore residente a Castagnito, atleta della locale Associazione Podistica, disperso da domenica scorsa sulle montagne cuneesi.

Secondo l’ultima ricostruzione dei fatti, l’uomo era già sulla via del ritorno dopo che la mattina era partito da solo in macchina dal Roero per andare a sciare a Limone Piemonte. Avrebbe deciso di deviare per fare una passeggiata a Vernante. L’ultimo contatto via telefono cellulare risalirebbe al tardo pomeriggio del 12 marzo. L’allarme è scattato quando i familiari non hanno visto Danilo rientrare a casa. La sua auto è stata presto ritrovata nei pressi della riserva di Palanfrè. Dell’uomo, però, nessuna traccia, anche il cellulare risultava staccato.

Le ricerche proseguono. Impegnate le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il soccorso alpino. La zona è anche stata sorvolata con un elicottero. Con l’ausilio di cani molecolari si stanno battendo anche i versanti più impervi alla ricerca di un indizio che possa ricondurre allo scomparso. Si auspica, in realtà, di trovare una pista che possa portare altrove: perché altrimenti le possibilità di un esito positivo della vicenda, dopo tre notti passate all’addiaccio da queste parti in questa stagione, sarebbero ridotte.

Tutto il paese di Castagnito, intanto, è in ansia. Il sindaco Felice Isnardi: «Sono in contatto con i soccorritori e il sindaco di Vernante, sul posto è presente anche un nostro consigliere comunale. Danilo è uno sportivo, un corridore, un fisico robusto e resistente. Noi la fiducia continuiamo ad averla, speriamo possa arrivare una buona notizia».