Anonimo dona 5 milioni di euro al nuovo ospedale

286
Operativo dal prossimo autunno. Così ha annunciato l'assessore regionale Saitta per l'ospedale unico Alba-Bra a Verduno

La Regione Piemonte completa anche l’ultimo tassello necessario alla realizzazione del nuovo ospedale di Verduno. Lunedì 30 luglio, infatti, la Giunta Chiamparino ha approvato la delibera dell’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta con cui si assegnano 25 milioni di euro all’Asl Cn2 per l’acquisto delle attrezzature e delle apparecchiature medicali e di diagnostica che saranno utilizzate all’interno della struttura.

«Con questo stanziamento manteniamo l’impegno che avevamo preso con il piano di edilizia sanitaria e, soprattutto, consentiamo l’avvio concreto dell’attività – sottolinea l’assessore Saitta –. Come avevamo promesso agli amministratori, una volta rimessi a posto i conti della sanità piemontese abbiamo destinato agli investimenti i risparmi ottenuti. Nel frattempo i lavori a Verduno si stanno completando: in autunno potremo inaugurare il nuovo ospedale».

L’ospedale di Verduno si estende su una superficie complessiva di 110mila mq, di cui circa 27mila mq per degenze, 23mila mq per ambulatori e diagnostica e 60mila mq per servizi generali e opere di connessione.

Il nuovo presidio sarà sede di Dea di primo livello, potrà contare su 340 posti-letto ordinari e 92 di altra tipologia (tra cui dialisi, osservazione breve intensiva e oncologici), su 12 sale operatorie e su tutte le specialità e funzioni previste per tale tipologia di presidio, oltre alle attività di emodinamica e radioterapia, in connessione con l’ospedale “S. Croce e Carle” di Cuneo. Con quest’ultimo stanziamento i fondi pubblici erogati per l’ospedale salgono a quota 188 milioni di euro, che diventano 205,5 aggiungendo i 17,5 di competenza del privato concessionario, secondo il meccanismo di “project financing” con cui l’appalto per la realizzazione della struttura è stato concepito.

BENEFATTORE LOCALE

Nel frattempo prosegue l’attività della Fondazione privata che lavora al reperimento di risorse destinate agli arredi, alle attrezzature tecniche e tecnologiche, al completo arredamento delle stanze di degenza e degli ambulatori. Nel mese di luglio la famiglia Ferrero aveva fatto dono alla Fondazione di 5 milioni di euro da destinare alle finalità previste dallo statuto della onlus presieduta da Bruno Ceretto e diretta da Luciano Scalise. Proprio a proposito dell’attività della Fondazione Nuovo Ospedale è molto, molto probabile che stia per ricevere un altro contributo di valore assolutamente straordinario. Si parla, la nostra fonte è molto autorevole ma resterà coperta dal segreto professionale, di un contributo di altri 5 milioni. Allo stato pare cosa fatta per quanto riguarda la somma e la determinazione di metterla a disposizione della Fondazione ma, ovviamente, il nome del generoso benefattore non è stato fatto. Neanche in confidenza, a taccuino chiuso e matita spezzata. Data la consistenza della donazione potrebbe essere stata raccolta da un gruppo di aziende o imprenditori. Ma si tratta di valutazioni puramente personali. Ovviamente resteremo sul pezzo e vi terremo informati.