Ancora nessuno sfidante per Fogliato nella corsa a sindaco di Bra

Un questionario sul web per chiedere ai braidesi indicazioni programmatiche, un “corso di formazione” per i candidati delle «numerose liste» a sostegno. Sono le novità annunciate ieri dall’alleanza di centrosinistra, a oggi ancora l’unica in corsa a Bra con il suo candidato a sindaco Gianni Fogliato.

CENTRODESTRA

Il centrodestra rischia di ripresentarsi diviso come nel 2014. «Da settimane non si è più mosso niente e anche per questa non sono in programma convocazioni a livello locale» – dice al “Corriere” la coordinatrice di Fratelli d’Italia, Paola Valvo. Così il Polo Civico, quello che 5 anni fa sostenne con tre liste la corsa di Davide Tripodi, stando alle dichiarazioni rilasciate sullo scorso “Corriere” dal consigliere Sergio Panero a giorni dovrebbe procedere a pubblicizzare la propria presentazione autonoma. Si vedrà, poi, se tutta l’area moderata potrà convergere su questa iniziativa. Un epilogo che appare del tutto improbabile. A differenza del Polo Civico Valvo precisa che FdI «a livello dei nomi circolati per la candidatura a sindaco, ha una pregiudiziale». Ma non la può rivelare. In ogni caso, la decisione passa sulla testa dei braidesi: l’indicazione avverrà infatti al cosiddetto «tavolo regionale». Qui pare che a loro volta aspettino le determinazioni di livello nazionale e c’è chi avverte che l’attesa potrebbe protrarsi a dopo l’esito del voto in Basilicata: il 24 marzo.

MOVIMENTO 5 STELLE

«Ancora nessuna notizia» – ha riferito al “Corriere” sul finire della settimana scorsa il capogruppo Claudio Allasia, anche per quanto riguarda la partecipazione alle prossime comunali del Movimento 5 Stelle dopo che lui ha rinunciato a ripresentarsi candidato a sindaco.

C’è tempo, si voterà il 26 maggio, ma certo il protrarsi di questa situazione spiana la strada alla coalizione che punta a confermarsi alla guida del Municipio. Bruna Sibille, prima cittadina uscente, all’inaugurazione del comitato elettorale “Obiettivo Bra 2024” ha attaccato i principali «competitor» in ambasce: «Il candidato di Bra si decide a Bra, non hanno autonomia, sono una coalizione divisa e litigiosa, immaginatevi come potrebbero governare».