Ancina, le nuove iscrizioni  crescono ben oltre i trend nazionali per i licei

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FOSSANO – Per il secondo anno consecutivo le nuove iscrizioni ai tre indirizzi del Liceo Ancina fanno registrare una crescita addirittura a doppia cifra: a settembre 2024 saranno infatti 146 le matricole a varcare per la prima volta l’ingresso di piazza don Mario Picco, 15 unità e quindi l’11,45% in più dei 131 ‘primini’ di un anno fa e ben 40 studenti in più, corrispondenti a un’impennata del 37,73%, se scegliamo come termine di paragone il 2022. Questi numeri sono tanto più significativi se li si rapporta all’andamento generale: il Ministero dell’Istruzione e del Merito infatti ha fotografato proprio in questi giorni un regresso dei licei, che su scala nazionale arretrano dal 57,10% degli iscritti totali nel 2023 all’attuale 55,63%.

 

Risultati indubbiamente positivi, che si confermano anche ad una lettura analitica dei tre indirizzi. Se lo Scientifico e le Scienze Umane (quest’ultimo il corso peraltro più numeroso all’Ancina con al momento 12 classi) appaiono sostanzialmente stabili (45 matricole rispetto alle 44 dell’anno scorso nel primo caso, 57 nuovi iscritti nel 2024 a fronte di 60 nel 2023 nel secondo), è invece il linguistico a far registrare un autentico balzo in avanti, passando da 30 a 44 nuovi iscritti (+46,67%).

Quest’ultimo dato si spiega anche in relazione alla possibilità, introdotta per la prima volta quest’anno, di scegliere come terza lingua lo spagnolo anziché il tedesco. Così come nell’indirizzo scientifico si conferma un forte interesse per la curvatura con il potenziamento della lingua inglese che ha fatto il suo esordio l’anno scorso.

L’assegnazione delle classi dipenderà adesso dall’Ufficio Scolastico Provinciale, che sarà chiamato a decidere in base a parametri quantitativi e qualitativi. Ma all’Ancina si respira un’atmosfera sin d’ora di sincera soddisfazione, che trova concordi la vice preside Silvana Racca e i due colleghi responsabili dell’orientamento in entrata, Andrea Scarzello e Simone Dalmasso: “Si tratta – dicono – di risultati significativi, che corroborano una tendenza già  positiva, tanto più apprezzabili nella nostra realtà provinciale in cui l’offerta formativa è sicuramente molto competitiva e di altissimo livello. Motivo in più per continuare a lavorare con serietà, all’insegna di un’innovazione non campata in aria, ma fortemente radicata nella tradizione di una scuola che da quasi 80 anni si confronta giorno per giorno con le aspettative e le esigenze di un territorio dinamico ed ambizioso come il nostro”.

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