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Anche lo sport Uisp protesta contro le assurde regole anti-Covid

Parte da Bra “il grido dello  sport”  per tutti… è il grido di migliaia di associazioni che rischiano di chiudere definitivamente. È il grido dei lavoratori senza un lavoro, dei bambini e delle bambine, dei giovani, degli anziani che senza queste associazioni non potranno più godere di tutti i benefici fisici e psichici che solo l’attività sportiva può dare.
L’anno scorso i primi ristori agli istruttori, distribuiti in modo ingiusto, poi le promesse sui ristori alle Asd, arrivati in minima parte ad alcune dalla Regione, nulla ancora dallo Stato. A cornice i Dpcm, poco chiari, le aperture, le chiusure, le false partenze, le società che investono risorse per la sanificazione per poi richiudere, il blocco degli sport di contatto e adesso i nuovi ristori con procedure che non fanno ben sperare sui tempi di erogazione. Quindi l’agonismo che parte, ma per gli Enti di promozione sportiva si riferma mentre continua quello delle Federazioni.
Uisp da marzo 2020 a oggi non si è mai fermata. «Dalle ultime riunioni che abbiamo organizzato – dicono dalla sede braidese dello sport per tutti – con gli esponenti della politica, con le associazioni, con le Sda, con gli istruttori, è emersa la necessità di “farsi sentire” dalle Istituzioni, come Ente di promozione sportiva in maniera ancora più eclatante e visibile. Pare che non ci sia la volontà di ascoltarci, anche se sanno bene quanto valiamo. Forse hanno la certezza che quando tutto riaprirà noi ci saremo, come ci siamo sempre stati in questi anni, precari e senza riconoscimenti e sostegni. Ma stavolta non ci stiamo e pare che dando ripetutamente “fastidio”, lo sport di base, quello dilettantistico, possa tornare ad essere considerato (semmai lo sia mai stato) e che solo scendendo in piazza ad urlare i nostri diritti potremmo ottenere la riapertura delle attività sportive».
Proseguono da Uisp: «Noi crediamo che a livello sportivo, sia tutto molto più rischioso. Non fisicamente, ci mancherebbe, ma c’è un alto rischio che lo sport in piazza venga strumentalizzato dalla politica per i propri fini (non sempre lusinghieri) e che il nostro messaggio venga frainteso e manipolato. Quindi quello che organizziamo è un cambio di registro, scendendo in piazza a fare quello che siamo capaci fare: sport. Il nostro grido sarà l’attività fisica proposta dalle Associazioni che scendendo nelle piazze, nei parchi, nelle strade pedonali dimostreremo, senza urlare, che la disciplina e il rispetto delle regole passano dal mondo sportivo. Non oggi. Non ieri. Da sempre. Hanno sbagliato a chiudere la nostra attività».
Concludono da Uisp: «Naturalmente non cerchiamo la quantità in questo evento, non cerchiamo di portare il maggior numero di persone a fare ginnastica. No! Sarà un flashmob dedicato agli atleti Uisp che potranno allenarsi o fare attività sportiva dopo tanto tempo: bambini, ragazzi, adulti, anziani. Sarà un flashmob in regola contro le regole».
Il primo appuntamento è per il prossimo venerdì 16 aprile dalle ore 16.30 alle 17.30 in via Cavour nell’isola pedonale.

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