FariglianoLANGHELANGA DI DOGLIANIAttualità

Anche il comune di Farigliano ha aderito al progetto “Aiutati ad aiutarli”

Dopo la riunione organizzativa in streaming, la sera di venerdì 25 marzo, riferita al suddetto progetto, nato con l’obiettivo di far giungere aiuti a chi ne ha più bisogno, direttamente in Ucraina, all’interno della zona di conflitto.
Presenti i sindaci e gli amministratori dei 26 Comuni di zona che aderiscono alla rete, coordinati dal “capofila” Claudio Ambrogio, primo cittadino di Bene Vagienna. In collegamento anche diversi volontari, Carlo Borra, referente di “Casa di menor” e “L’Aquilone” Farigliano e due dei tre consoli italiani in Romania, il dott. Massimo Novali e il dott. Dino Tucci.

Tra i partner che supportano questa iniziativa vi è anche il comune di Farigliano;
Tale iniziativa ha l’obiettivo di sostenere nell’emergenza i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, attraverso una raccolta fondi e la raccolta di materiale di prima necessità. La Casa do Menor e tutti i partner coinvolti possono contare su un’ampia rete di contatti al confine tra l’Ucraina ela Romania,l’Ungheria e la Polonia.
Nei giorni scorsi, la Casa do Menor Italia e L’Aquilone di Farigliano hanno già realizzato una raccolta fondi e di beni di prima necessità che sono stati direttamente consegnati a enti che si occupano di prima accoglienza al confine con l’Ucraina.

Motivazione dell’iniziativa :
L’iniziativa nasce dalla volontà del territorio cuneese di esprimere solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina e dire no alla guerra come mezzo per risolvere i conflittitra le nazioni.

Obiettivi dell’iniziativa:
L’obiettivo del progetto è sostenere le popolazioni in fuga dall’Ucraina che si riversano nei paesi limitrofi.

Risultati dell’iniziativa:
I risultati sono:
-Raccolti fondi che saranno consegnati a enti partner in loco che si trovano ad accogliere persone in fuga dalla guerra. Casa do Menor è già in contatto con enti religiosi che operano al confine con l’Ucraina e con il console italiano in Romania.
-Raccolta di beni di prima necessità che sarannoconsegnati direttamente alle popolazioni colpite.

Destinatari :
Profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, in particolare donne con bambini.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button