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Ance Cuneo guarda al futuro e delinea “L’orizzonte provinciale”

Rigenerazione urbana, sostenibilità, risparmio dell’energia, su come si costruisce il futuro Ance Cuneo ha le idee chiare. Al centro della partecipata assemblea provinciale, incentrata sulle “Connessioni e identità del territorio” le buone pratiche di sostenibilità ambientale e il progresso digitale, anche se le incertezze non mancano: dalla carenza delle materie prime, ai costi che schizzano alle stelle, al Bonus 110, alle dinamiche del mercato in relazione al PNRR.

“Spesso ci soffermiamo a discutere o confrontarci sui valori di impresa, ho incrociato di recente un aggettivo che a mio parere ben li rappresenta, umbizione: umiltà, ambizione e coraggio! Ne sono esempio tutte le figure che hanno lavorato al cantiere della nostra nuova sede”.

Con queste parole, il presidente di Ance Cuneo, Gabriele Gazzano ha dato il via ai lavori assembleari e ha tracciato, nella sua relazione, il quadro degli ultimi due anni, sottolineando quanto quello attuale continui ad essere, nonostante le difficoltà, un momento straordinario per il settore.

“Ci portiamo addosso i segni, e qualcuno anche molto profondo, dell’emergenza sanitaria, ma nell’ultimo anno ci siamo confrontati con una fase più stabile e non emergenziale”.

“Il prezzo della guerra tra Russia e Ucraina – ha continuato il presidente Gazzano –  oltre al dramma umanitario, ha provocato un forte rallentamento dell’economia mondiale. Il PIL passerà probabilmente dalla previsione del 4,5% al 3% con ulteriore recessione per il 2023. L’incertezza pesa sugli investimenti delle aziende e minaccia di indebolire l’offerta per una prossima fase storica dei mercati”.

In un momento in cui la prospettiva di ripartenza, riconducibile al rimbalzo post pandemia ma anche ad un buon lavoro di squadra impostato con la politica, ha determinato una vivacità dei mercati, da una parte trainati dalla spinta dei bonus, aspettando il volano del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, il sistema si è inceppato di nuovo.

Soffermandosi sul Bonus 110 e sulla normativa che ha normalizzato il quadro degli incentivi, ma messo in discussione il meccanismo finanziario con il blocco dell’acquisto dei crediti da parte delle banche, il Presidente dei Costruttori edili Cuneesi ha sentenziato: “Oggi abbiamo tante imprese con capitali bloccati, fermi nel proprio cassetto fiscale, impossibilitate a finanziarsi e a sostenere gli impegni contrattuali. Una condizione assurda e surreale. Il governo dovrà adoperarsi per una strategia sostenibile di rimodulazione del meccanismo degli incentivi statali”.

A prendere la parola, dopo il presidente Gazzano, Luca Gibello, architetto, storico e critico di architettura, direttore de “Il Giornale dell’Architettura”, fondatore e presidente dell’associazione “Cantieri d’alta quota”; Massimiliano Cipolletta, presidente Fondazione Torino Wireless e Giacomo Lombardo, vice sindaco Comune di Ostana.

L’edilizia è un settore chiave per realizzare una transizione sostenibile e circolare.

“Come sta il cuneese da punto di vista dell’ambiente costruito?” si domanda Luca Gibello: “La Provincia gode di buona salute e ha una percentuale altissima di progetti selezionati da importanti Concorsi di architettura per il loro valore qualitativo. Riabitare le Alpi non è un’idea così peregrina. Lo dimostra il progetto congiunto Italia Francia “Habita” per ripensare le architetture delle Alpi del Sud nella prospettiva dei cambiamenti climatici”. “Ostana è un perfetto paradigma di operare e costruire, facendo rete con un’azione di rigenerazione che parte dal basso. Valle Maira, Sampeyre, Paesana, Borgata di Ferriere, Melle, Elva, sono alcune delle tante realtà, in cui si sta diffondendo una sana contaminazione tra vecchio e nuovo, una cultura dell’intervenire sul patrimonio che è dna comune e che incrocia l’artigianalità e la sensibilità di imprenditori illuminati, un modus operandi che fino a  25 anni fa sembrava impossibile: tenere insieme il nuovo e l’antico”.

A parlare di digitale, nell’accezione di servizio indispensabile oggi per le imprese e i cittadini, Massimo Cipolletta: “Se pensiamo a ripopolare i borghi e a portare lì i nostri figli, occorre valorizzare tutte le opportunità, partendo dal PNRR, per supportare i piccoli comuni con un piano di azione dedicato”. “Connettività, stoccaggio dati, servizi della p.a. orientati alla digitalizzazione. Sono questi gli aspetti che determinano i flussi migratori in certi territori, perché oggi le persone non considerano esclusivamente gli aspetti legati al posto di lavoro e all’industrializzazione, ma anche al well living, alla possibilità di fare le cose da casa, di risparmiare tempo. Questi gli elementi creano la competition tra un territorio ed un altro e la priorità è offrire servizi orientati al digitale”.

“Se le nostre montagne che già sono zone marginali, non sono orgogliose della propria identità, quale può essere il loro futuro”, questa la filosofia che ha ispirato negli anni Ottanta la visione di Giacomo Lombardo, oggi vice sindaco del Comune di Ostana. “Abbiamo iniziato un percorso virtuoso con l’obiettivo di preservare il suolo e di utilizzare pietra e il legno per dare nuova vita al paese. Il bello porta al bello e quando si sono visti i primi risultati, in tanti hanno condiviso il nostro sogno”.

Ostana ospita attività culturali, artisti scrittori e musicisti da tutto il mondo. Sono stati aperti nuovi negozi, tra cui una panetteria.

“Durante il lockdown non è stato facile, ma abbiamo fatto tutti rete per mantenere in vita queste attività”. “Oggi, qui, mi piace parlare di futuro. Le persone che arrivano ad Ostana, ne sono affascinate ma non arrivano dal nostro mondo! Siamo convinti che il nostro e il loro mondo si possano incontrare e collaborare. Noi possiamo imparare ad aprirci e ad accogliere nuove visioni.”

E’ seguito il tavolo di confronto politico. Hanno preso parte il senatore Marco Perosino,  sindaco di Priocca, “è fondamentale far conoscere a Roma le urgenze dei comuni piccoli e medi, noi ci impegnamo in questa direzione, portando emendamenti che abbiano un sano realismo e un linguaggio semplice per arrivare al cuore della questione”,  l’onorevole Monica Ciaburro, primo cittadino di Argentera, “lasciare soli i Comuni, significa mortificare interi territori. Qui stiamo parlando di servizi digitali, ma come si può partecipare ad un bando… quando manca la connessione internet e nelle vallate non c’è neanche il segnale per la tv” e la neo eletta sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, già senatrice e vice sindaco, alla sua prima uscita pubblica: “grazie alla rigenerazione urbana e dei territori di montagna si può incidere sulla qualità della vita”. “La settimana scorsa – ha ricordato il sindaco di Cuneo –  il presidente di Confindustria Bonomi ha detto che il PNRR deve essere inteso come opportunità per dare risposte che le sfide della nostra società richiedono e quella è la strada da proseguire”.

I saluti finali ai vertici Ance, Paola Malabaila presidente del sodalizio per Piemonte e Valle d’Aosta e il presidente Ance Cuneo, Gabriele Gazzano.

“Grazie ai fondi del PNRR, l’edilizia ha di fronte almeno una decina di anni di lavoro intenso, ma dobbiamo scontrarci con la mancanza di manodopera, perché c’è carenza di tutte le figure: dai capocantiere, agli ingegneri ai manovali”. Ha sottolineato la presidente di Ance Piemonte e Valle d’Aosta. “Insieme al Politecnico di Torino abbiamo iniziato una collaborazione per inserire nelle aziende gli studenti del quarto e quinto anno con tirocini ad hoc e in autunno con la Regione Piemonte, stiamo organizzando un evento per valorizzare il compito delle scuole edili, uno strumento eccezionale che ad oggi non attrae un numero sufficiente di giovani. Stiamo pensando anche ad un progetto di Academy per comunicare che lavorare in edilizia è bello”.

Il presidente Gazzano: “Tanti i temi che abbiamo affrontato in questa assemblea: dai problemi professionali, dall’ adeguamento del prezziario regionale alla necessità di una legge che semplifichi le procedure, dall’aggiudicazione alla conduzione dei cantieri, alle questioni meno burocratiche e più operative. Aspetti che ho voluto citare e non esplorare, perché l’obiettivo di oggi è costruire il futuro: per farlo sono imprescindibili la sostenibilità urbana e il progresso digitale. Siamo partiti da una città ideale e siamo andati a vedere le nostre montagne, a toccare con mano architetture uniche, che rappresentano fonte di ispirazione, per chi fa il nostro mestiere”.

 

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